Collegati con noi

Cinema & Tv

Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare

Pubblicata

il

ROMA – Il teatro dove il teatro non arriva. Il teatro nelle periferie e “ai margini”, come negli anni Settanta.

Un teatro da guardare affacciati alle finestre, per portare l’arte lì dove di solito non se ne fa: ai confini di Roma, nei cortili dei palazzi popolari dell’ATER.

Questo è il nuovo progetto di La Città Ideale che dal 10 al 13 dicembre propone Romeo e Giulietta  negli ATER: un amore popolare, regia di Leonardo Buttaroni, nei cortili dei palazzi popolari dei quartieri di Primavalle e Quarticciolo, per regalare un assaggio di bellezza al territorio, trasformando l’affaccio di ogni privata abitazione nel palchetto in prima fila di un inedito teatro all’italiana. 

Fare teatro durante una pandemia: E’ possibile? Fabio Morgan, curatore del progetto, sa che è possibile portare in questo periodo un po’ di bellezza ai margini della città, nelle periferie romane, così tanto citate e così tanto abbandonate. “L’idea nasce durante una passeggiata per il quartiere del Quarticciolo” spiega Fabio Morgan. “Su un muro c’era una scritta recente che diceva: La quarantena in 20 mq non si può fare!. Non era semplicemente una scritta ma un vero e proprio grido di dolore e di attenzione. Era il momento di inventare qualcosa che potesse intrattenere e mettere insieme, pur non potendo stare insieme. Nei momenti di crisi chi ci rimette di più sono sempre le persone che vivono situazioni già molto delicate. Un’artista ha il compito di inventare nuove forme per cercare di non lasciare sole queste persone. Il compito di coinvolgerle e farle sentire che qualcuno si occupa di loro, che qualcuno si prende l’onore e l’onore di fargli passare un paio di ore in modo diverso. E’ bastato osservare da vicino il quartiere e studiare la conformazione dei vari lotti di case popolari presenti a Roma, per vedere che in tutti ci sono grandi cortili attorniati da palazzi: ecco l’idea! Far diventare il cortile per un giorno un palcoscenico. Invitare i vari condomini dei palazzi ad affacciarsi alle finestre per vedere lo spettacolo, ognuno nella sua abitazione, tutti uniti nella visione di Romeo e Giulietta”.

L’amore alla fine non paga e se paga, paga poco. L’amore che te sarva la vita, se lo trovi costa caro. Così, il regista Leonardo Buttaroni ha scelto lo spettacolo di Romeo e Giulietta:  “…la storia di due ragazzi, che per destino e fato avversi, si ritrovano a vivere un amore impossibile. Tra mille ostacoli e sospinti dagli eventi navigheranno verso il tragico finale. Tra battute folcloristiche, converse, musicassette e canzoni degli anni 80, ho incastonato la nostra storia, ho immaginato come un romano D.o.c. di quei tempi, me l’avrebbe raccontata, come avrebbe esaltato con sontuose iperboli la parte comica e come avrebbe affondato il coltello nella tragedia.”

Un’esibizione piena di emozioni, in punta di piedi nelle case del popolo e nei loro balconi, nelle finestre e nelle terrazze. “Tutto per ricordare non quello che eravamo, ma quello che per sempre saremo.  Perché la Roma che conosco, non perderà mai il vizio di essere… POPolare”, conclude Buttaroni.

Shakespeare negli ATER è l’ultimo progetto ideato da La Città Ideale e vede la co-realizzazione di un classico del teatro nelle corti interne degli ATER, strutture di edilizia popolare della Regione Lazio.

Il progetto nasce nel periodo di lockdown, a teatri chiusi, e insiste sulla natura collettiva (e conviviale) del processo produttivo. Il progetto nasce dalla riflessione sulla qualità della relazione umana negli spazi di edilizia popolare, ponendosi come obiettivo la creazione di un evento che sia esperienza condivisa e momento di connessione “tra i diversi balconi”. Il teatro torna una realtà, in un modo diverso rispetto a quello in cui eravamo abituati a concepirlo.

Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare è una produzione di Progetto Goldstein con il sostegno della Regione Lazio. Si ringrazia Fortezza Est.

Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare.
regia e adattamento Leonardo Buttaroni
con Tiziano Caputo, Matteo Cirillo, Ilario Crudetti, Chiara Davis, Alessandro Di Somma, Ermenegildo Marciante, Diego Migeni, Emiliano Morana, Riccardo Viola
scene e costumi Alessandra Muschella
disegno luci Martin Emanuel Palma
foto di Manuela Giusto

Continua a leggere

Cinema & Tv

Una sigla nuova per “Un Posto al Sole” nel segno della Napoli Capitale

Pubblicata

il

NAPOLI – Tanto amore per Napoli nella nuova sigla della celebre soap “Un posto al sole”. Una lunga sequenza di immagini raffiguranti i luoghi simbolo della città partenopea che, con la ripresa dell’appuntamento quotidiano con le puntate, hanno decretato il successo della nuova parte iniziale della fortunatissima serie. Pur conservando il concept e la musica delle sigle precedenti, nella nuovissima versione le immagini  dei protagonisti di “Un posto al sole” si sovrappongono ad un background sospeso tra la realtà e la fantasia. A comparire alle spalle dei beniamini del pubblico, i panorami e i monumenti della città che si muovono con un effetto tridimensionale come quinte ritagliate di un immaginario palcoscenico. Il risultato ottenuto è una Napoli fantastica, a volte sognante. Non mancano le icone legate alla Partenope che fu, come il pino di Posillipo nella scena finale pur tuttavia senza mai cadere nel tranello dell’oleografico o dello stereotipo. Nonostante le numerosissime scene condensate in poco tempo, la sigla scorre con veloce dinamismo. In circa 40 secondi mostra le location più famose  della città, ma per la prima volta anche siti storici, monumentali e artistici. Tra questi, Il Museo Archeologico, il Museo di Capodimonte, il Teatro di San Carlo, il Chiostro di Sant’ Andrea delle dame, e tra gli altri, il Complesso monumentale di Donnaregina. Una novità, quella della nuova sigla, accolta positivamente dal pubblico sempre più attratto dalla soap più famosa di Italia.

Continua a leggere

Cinema

Scoprir, il cinema iberoamericano in mostra a Roma, Napoli e Palermo

Pubblicata

il

Torna anche quest’anno dopo la pausa forzata dello scorso autunno, Scoprir la mostra del cinema iberoamericano, ideata e promossa dall’Instituto Cervantes. Dal 18 giugno al 10 luglio 2021 in tre città italiane – Roma, Napoli e Palermo – si terrà la nona edizione della rassegna cinematografica a cura di Gianfranco Zicarelli e Jose Cantos, con il pubblico in presenza e in piena sicurezza. Organizzata in collaborazione con le ambasciate in Italia di ArgentinaCileColombia, Ecuador, Guatemala, Honduras, Messico, Panama, Perú, Repubblica Dominicana, Uruguay e il supporto dell’Istituto Italolatinoamericano e di TurEspaña, Scoprir presenta quest’anno 12 opere in lingua originale con sottotitoli in Italiano, in rappresentanza di altrettanti paesi. Un’ampia vetrina che offre al pubblico un panorama multiculturale del mondo ispanoamericano e della sua vivace scena cinematografica, attraverso film in anteprima nazionale e proiezioni speciali.

Ad anticipare questa edizione della mostra del cinema iberoamericano ci sarà l’omaggio a Luis García Berlanga (1921 – 2010), una delle figure più eminenti del cinema spagnolo del XX secolo. Nel centenario della sua nascita, sul canale Vimeo dell’Instituto Cervantes verrà proposto, fino al 27 giugno, un ciclo online con quattro opere del grande cineasta valenzano: “Esa pareja feliz” (1951), “Calabuch” (1956), “Plácido” (1961) e “Patrimonio nacional” (1981).  

El cuento de las comadrejas“, coproduzione Argentina/Spagna diretta dal regista premio Oscar, Juan José Campanella con Graciela Borges, Oscar Martínez e Luis Brandoni è il titolo che inaugura questa edizione di Scoprir. Tra i film presenti in cartellone: “Jaulas” dello spagnolo Nicolás Pacheco, il thriller politico “Araña” (Spider) diretto dal cileno Andrés Wood, la coproduzione Honduras/USA “Un lugar en el Caribe” di Juan Carlos Fanconi, Colours” del regista e sceneggiatore Luis Cepeda e “Las toninas van al Este“, film scritto, diretto e interpretato dagli uruguayani Verónica Perrota e Gonzalo Delgado. Chiuderà la rassegna “The Birders” del regista statunitense Gregg Bleakney, un documentario in stile road movie girato nelle praterie dell’Orinoquia in Colombia – con Diego Calderón e Keith Ladzinski, fotografo di National Geographic – che mostra volatili e specie rare.

Scoprir 2021 avrà luogo negli spazi verdi dell’Instituto Cervantes di Roma, in via di Villa Albani, nel rispetto delle norme anti-Covid vigenti. Da venerdì 18 giugno fino al 10 luglio, sarà possibile assistere alla visione delle 12 pellicole in cartellone, ad accesso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili (prenotazione obbligatoria cenrom@cervantes.es). Dal 21 giugno, invece, le proiezioni avranno luogo anche a Napoli, nella nuova sede dell’Instituto Cervantes in via Chiatamone e a Palermo, presso la Chiesa di Santa Eulalia dei Catalani, in via Argenteria Nuova.

 

Continua a leggere

Cinema & Tv

I giovani de La Ribalta nel cast di Generazione 56k e a Castellammare ripartono le classi di danza

Pubblicata

il

Da

NAPOLI – Sono allievi della scuola La Ribalta di Marianna De Martino alcuni tra i protagonisti della serie Generazione 56k, dal 1 luglio in esclusiva su Netflix. Egidio Mercurio, Azzurra Iacone (nella foto), Emanuel Amita, Catello Buonocore, Nicolò Ambrosio saranno nel cast di questa attesissima serie in streaming con Gianluca Fru e Fabio Balsamo dei Jackal.

La struttura stabiese di Marianna De Martino si conferma ancora una volta come trampolino di lancio per giovani talenti. Un’attività che vede nella sede di Castellammare anche la danza come pezzo fondamentale per la formazione artistica dei ragazzi. Proprio in questi giorni, sono ripartite le classi di danza della Academy con comboclass e lezioni di hip hop, danze urbane e contemporanee, yoga e floowork, in compagnia dei docenti e di alcune guest.

Continua a leggere

Primo Piano