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Recensioni

Rhove: il singolo di debutto del rapper intitolato “Blanc Orange”

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MILANO – Rhove, rapper classe 2001, è pronto a conquistare la scena urban (e non solo!) con il suo singolo d’esordio “Blanc Orange (Nanana)”, finalmente disponibile su tutte le piattaforme digitali (https://lnk.to/blancorange) dopo aver totalizzato oltre 320.000 visualizzazioni con il suo video auto-pubblicato su Youtube.

Rhove è un rapper atipico e innovativo. Innanzitutto, è un rapper “di provincia” e non “di periferia” come ama puntualizzare nei suoi testi e nella sua musica. Il suo nome d’arte è, infatti, un gioco di parole tra l’abbreviazione del suo cognome Samuel Roveda e la provincia di origine, Rho.

“Blanc Orange (nanana)” esce sotto etichetta Milano Ovest ed è caratterizzato da un sound esplosivo e da un ritornello fresco e immediato, che mescola genere urban e dance. Il brano contiene parole in francese, sulla scia della sempre crescente contaminazione tra mondo urban e rap italiano e francese.  La sua ispirazione è il rapper francese JUL (il più ascoltato su Spotify in Francia nel 2020) e fa ricordare Stromae, come testimoniano le sue movenze nel videoclip. Il primo singolo “Blanc Orange (Nanana)” arriva infatti accompagnato da un videoclip musicale in cui il rapper ballavestito con una muta, dato che insieme al ‘rap’ la sua più grande passione è il surf.

Nel giro di poco tempo Rhove è diventato un vero e proprio ‘fenomeno virale’ che ha conquistato subito anche alcune fra le principali emittenti radiofoniche italiane come Albertino su m2o e Wad su Radio Deejay che per primi hanno deciso di mandare in onda il singolo mesi prima della sua pubblicazione ufficiale sulle piattaforme digitali. Inoltre, nei giorni scorsi nelle strade della sua città, Rho, un’azione di guerrilla marketing ha letteralmente modificato i cartelli stradali in RHO-VE.

“Blanc Orange (nanana)” è il primo di una serie di brani a cui il rapper sta lavorando e che saranno pubblicati nel corso del 2021.

Rhove “entra nell’oratorio impennando”, ha “una muta nuova con il passa blanc orange” e si merita “più di una chance”!

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Uscite discografiche

Gli Elefanti di Annibale tra il soul e il pop

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NAPOLI – E’ disponibile, in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali, Elefanti, il nuovo singolo di Annibale. Elefanti, traccia che dà il titolo al nuovo album di Annibale, in uscita dopo la prossima estate, parla del percorso degli esseri umani che “come elefanti” affrontano la vita. Cerca, attraverso delle sonorità che spaziano tra il soul e pop, di raccontare i quelli che sono i sentimenti e le sensazioni che l’uomo incontra nel proprio percorso: amore, solitudine, tristezza, lontananza, speranza. É la traccia che nel complesso riesce a raccontare al meglio l’intento di Annibale di raccontare il suo punto di vista riguardo la vita e il percorso dell’uomo.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito: “Elefanti è la traccia guida che spiega tutto quello che cerco di raccontare con questo concept: la vita fatta di sentimenti, sensazioni, di scelte. Elefanti è accettare la vita nel pieno del suo svolgimento perché se è vero che con infinito non si determina la fine, bisogna cogliere le sfumature dell’intero percorso per giungere alla consapevolezza dell’arrivo”.

Il videoclip del brano, diretto da Annibale e Domenico Scala, con poche immagini cerca di raccontare con il bianco e il nero e con il susseguirsi di scene di alcuni film ai protagonisti, quello che è il riflesso della solitudine e della lontananza impersonificata dalla continua presenza di Annibale nella scena. Il videoclip si chiude con un’apertura a colori cercando di raccontare come non sempre “la fine” sia la fine di tutto.

Annibale è un progetto cantautorale nato da Nicolò Annibale (“Ce voglio credere”, Europhone Records/Audioglobe 2016), che trova ispirazione nella letteratura e nel cinema. Dopo un lungo percorso di studi nel 2019 termina le registrazioni del suo “nuovo” primo album “Elefanti”, album che vede la mescolanza di italiano e napoletano, con sonorità che spaziano tra il soul e pop, completamente registrato in analogico. Pubblica, il 25 gennaio, il primo brano “Liberami” in anteprima sul All Music Italia. Nel corso del 2020 pubblica i singoli “Altrove” e “E maggio se ne va”. Il 12 gennaio pubblica il primo singolo del 2021, “Storia di un cantautore” (feat. Peppoh), in anteprima sul Corriere del Mezzogiorno e su Il Mattino.

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Uscite discografiche

Francesco Colombo Da Oggi in Radio il Nuovo Singolo “Martina”. In Anteprima il video

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MILANO – Da oggi 7 maggio è disponibile in rotazione radiofonica “Martina” (Maninalto !), il nuovo singolo di Francesco Colombo. In anteprima il video del nuovo brano. “Martina”, sarà disponibile in digitale da sabato 8 maggio, è un brano di matrice soul, una soul track moderna che si colora di venature RnB e jazz. Arioso, suggestivo, l’arrangiamento sostiene una linea vocale ripiegata verso il basso nelle strofe, più intensa e dipanata nella tessitura alta nei ritornelli.
Caratteristico anche il solo di chitarra, che si avvicina a sonorità più jazz e procede all’unisono con un tenue scat. Martina non si riferisce ad alcuna donna in particolare. È una suggestione, una donna che può esistere come può non esistere. Una figura che fa bene quando c’è, e fa male quando non c’è.
“Capita più spesso di scrivere testi in lingua inglese – dichiare Francesco Colombo – Quando l’ispirazione mi porta a scrivere in italiano, le cose vengono quasi da sé, spontaneamente. Martina è uscita un po’ così, spontaneamente , cominciando a cantare con una chitarra in mano, ed è uscito un ritornello”.
Com’ è nata la tua passione per la musica ? «Fin da piccolo la musica mi ha sempre appassionato. I miei primi passi li ho mossi iniziando da piccolo a studiare chitarra classica. Mi sono successivamente avvicinato alla chitarra acustica e alla chitarra elettrica, in adolescenza, e ho cominciato a scrivere i primi brani. Scrivevo sia pezzi strumentali, sia canzoni cantate. Mi sono poi avvicinato al jazz e alla soul, mi sono diplomato in Conservatorio, senza mai smettere di comporre.».
Parliamo di Martina, un brano molto ben arrangiato, ci parli della sua genesi ? «Innanzi tutto grazie. È uno di quei brani che vengono da sé, inizi ed è già tutto lì. Credo che in quel momento avessi in mente sia sonorità soul classiche, sia quelle neo-soul che richiamano vagamente le armonie tendenti al jazz. È un brano nato sulla chitarra, anche se nell’arrangiamento finale la chitarra si prende un ruolo centrale esclusivamente nel solo, che ho voluto eseguire in unisono con una sorta di scat vocale.».
Cosa ne pensi del panorama musicale in Italia ?
 «Provengo da un ambito più jazz e soul, del quale posso solo parlare bene, il livello è alto, i musicisti sono eccezionali. Di certo è un ambito che non sempre riesce a far breccia nel mainstream, ma fortunatamente al giorno d’oggi, con le piattaforme digitali, è possibile ascoltare tantissima musica di diversi stili e natura, e conoscere moltissimi musicisti che meritano di essere ascoltati. ».
Come vivi la musica in questo momento delicato ?
 «Purtroppo con le stesse difficoltà di tutti, di coloro che appartengono al mondo dell’arte e dello spettacolo, ma anche di chiunque. Le occasioni per suonare sono state poche o sono scomparse del tutto, speriamo in una ripresa. Ho comunque continuato e sto continuando a scrivere e produrre: quindi di fatto non ci si è mai fermati, e infatti ho avuto la fortuna di poter far uscire questo singolo.».
Progetti futuri ?
«Ho molte cose pronte, altre in lavorazione ma a buon punto. Io scrivo principalmente in inglese, ma anche in italiano, pur con meno frequenza. Si sta ancora valutando se farle uscire come serie di singoli, EP o in un disco. ».

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Recensioni

La Monarchia: da domani il nuovo singolo “Ossa”

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image0MILANO – Disponibile da doman in radio e su tutte le piattaforme digitali, “Ossa” è il nuovo singolo de La Monarchia, prima co-produzione Flebo/Banana Studios su etichetta Flebo (A1).
Il brano – il primo con l’etichetta milanese – punta ambiziosamente a ridefinire il genere alt-pop italiano. La massiccia presenza di chitarre anni ’90 e i testi che raccontano le storie ordinarie di cui è costellata la provincia italiana confluiscono in un sound attuale e senza orpelli grazie ad una melodia diretta e al canto energico e senza fioriture del frontman e cantante Giulio Barlucchi.
Una storia d’amore, una città intrappolata nell’indefinita via di mezzo tra la metropoli e il paese sono le “ossa” del brano: un mood apparentemente disincantato si alterna fra strofa e ritornello fino a diventare, nello special finale, un grido generazionale che si interroga sulla complessità e, a volte, la frustrazione, di avere ambizioni da spendere in un mondo stretto come certe province italiane.
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