Esistono dischi pensati per scivolare via senza lasciare attrito, adatti a fare da tappezzeria sonora nelle giornate metropolitane, e dischi che scelgono invece di penetrare sottopelle con la precisione chirurgica di una lama. AURA impossibile, il nuovo album di Samuele CYMA, appartiene inequivocabilmente a questo secondo gruppo. Con una lucidità disarmante e una sensibilità interpretativa rara, l’autore e produttore romano dà vita a un’opera che rielabora i codici dell’hyper-emo, dello shoegaze e del pop alternativo, trasformando ogni canzone in un sintomo tangibile di una frattura interiore che non trova sutura.
L’ascolto non ammette mediazioni. Sin dai primi istanti di Dissolvimi, la scrittura di CYMA rinuncia alle convenzioni narrative per procedere attraverso lampi psicosomatici, immagini sincopate e sensazioni fisiche estreme: «Sibila la morsa fatale su me / Morsa fatale / Sei tu che mi parli / Assente presenza / Perché mi dissolvi». L’altro non è mai una figura rassicurante con cui dialogare, ma un’entità distante ed evaporata, un’ossessione che scioglie le difese dell’io. Il cuore pulsante di questa poetica è racchiuso nella struggente SABBIE IMMOBILI. Costruito sopra un’andatura ritmica febbrile e asfittica, il pezzo esplode all’improvviso in un ritornello che spalanca voragini di chitarre espanse e riverberi siderali: «Dormi e soffrirò con te / Come sabbia immobile». Non c’è consolazione in questo canto, ma la dolente consapevolezza di chi sceglie di restare immobile dentro un legame arido pur di non confrontarsi con la solitudine.
La cifra distintiva di CYMA risiede nella capacità di mantenere un’onestà esecutiva assoluta. In Sento il GELO, la traccia dialoga continuamente con una vocalità femminile in chiaroscuro, mentre una cassa dritta batte il tempo sopra un tappeto di nevrosi che si dissolve in muri di suono laceranti. I testi parlano costantemente di organi spenti, gole inaridite e nebbie perenni, delineando un lessico della perdita che trova il suo specchio ideale nell’artwork scarno e potente realizzato da Agnese Zingaretti.
Frutto di una gestazione iniziata nel 2022 e portata a compimento grazie al supporto congiunto di PLUMA Dischi, Irma records, Kosmica dischi e mono/lithe, AURA impossibile non cerca scorciatoie radiofoniche. È un grido sommesso che si fa tempesta, un disco necessario, ruvido e commovente, destinato a diventare un punto fermo per chiunque cerchi nell’arte uno spazio di verità privo di compromessi.




