Calanco, dalle colline riminesi ai “solchi” dell’inquietudine

Dieci brani tra inquietudine, relazioni difficili, rabbia e bisogno di fuga. “solchi” è il primo album dei Calanco, trio dell’entroterra riminese che sceglie un rock essenziale, diretto e senza troppe sovrastrutture.

La band nasce nella primavera del 2023 dall’incontro tra Edoardo Marcelli, Francesco Menghini e Federico Rampa, rispettivamente basso e voce, chitarra e batteria. I tre arrivano da esperienze diverse, tra post-rock, cantautorato, grunge ed elettronica, ma con i Calanco scelgono la formazione più semplice: basso, chitarra e batteria.

Dopo i primi live, la vittoria nel 2024 del contest Rock è Tratto e i singoli “domenike” e “sbaglio spesso”, il trio arriva al debutto con un disco registrato nel corso del 2025.

Ad aprire “solchi” è proprio “sbaglio spesso”, racconto di una relazione finita che continua a pesare sul presente. Da qui parte un percorso che cambia forma da brano a brano: in “bruges” la fuga non basta a lasciarsi alle spalle il disagio, mentre “domenike” mette insieme arroganza e insicurezza.

Con “caffè corretto” entrano in gioco provocazione e rapporti di potere; “persei” accumula rabbia fino all’esplosione, mentre “verme” porta il racconto verso una dimensione più cupa e personale. “come fare non lo so”, “adieu” e “rocciasangue” attraversano invece risentimento, rimorso e ricerca di un senso.

Chiude il percorso “RnR serena”, dove desiderio e ossessione si incontrano in un registro più fisico e quasi grottesco.

Anche il nome della band racconta qualcosa del disco. Il calanco è un terreno segnato dall’erosione: una superficie scavata che conserva le tracce di ciò che l’ha attraversata. È la stessa immagine che ritorna in “solchi”, dove esperienze, errori e relazioni lasciano segni difficili da cancellare.

Un debutto ruvido e diretto, che affida al rock il compito di raccontare ciò che resta dopo l’urto.

Ultimi articoli

spot_imgspot_img

Related articles

spot_imgspot_img