Recensioni
Digaonthemic: “Cantautorap” è un viaggio tra memoria, famiglia e critica sociale
Con “Cantautorap”, Digaonthemic costruisce un album che trova la propria forza nella varietà degli argomenti affrontati e nella capacità di mantenerli uniti da una visione artistica precisa. Pur attraversando emozioni e situazioni molto diverse tra loro, il disco non appare mai frammentato: ogni traccia rappresenta un capitolo di un racconto più ampio, nel quale esperienze personali e osservazioni sulla realtà si intrecciano con naturalezza.
L’artista sceglie di raccontarsi senza ricorrere a maschere o personaggi. La nostalgia di “Sagittario”, l’energia di “Baleno”, la critica al sistema musicale e alla cultura dell’apparenza in “Delinquente” e il valore simbolico della title track restituiscono un percorso che mette al centro la ricerca della propria identità. È proprio questa coerenza a distinguere il progetto: ogni brano sembra nascere dalla necessità di raccontare qualcosa, non semplicemente dall’esigenza di occupare uno spazio nella tracklist.
L’album trova uno dei suoi momenti più convincenti quando si sposta sul piano emotivo. “Giovanna” e “Boulevard” affrontano rispettivamente il tema dell’amore e della famiglia con uno sguardo adulto, lontano dagli stereotipi che spesso caratterizzano questi argomenti nella musica urban. Le emozioni vengono raccontate con semplicità, senza cercare effetti teatrali o frasi ad effetto, lasciando spazio a una scrittura diretta e credibile.
Sul piano musicale, il lavoro di James Cella e dei Mari Sugli Alberi accompagna questa varietà narrativa con produzioni moderne ma misurate, capaci di valorizzare il racconto senza diventare protagoniste assolute. Anche quando il disco apre le porte a contaminazioni reggae e dancehall con “Soundbwoy”, la direzione artistica resta chiara e riconoscibile.
“Cantautorap” è un progetto che preferisce raccontare piuttosto che impressionare. Una scelta che rende l’ascolto coerente dall’inizio alla fine e conferma la volontà di Digaonthemic di costruire una proposta personale, capace di andare oltre le logiche della musica usa e getta.
