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Virgì racconta “Tutto Passa”: «Un invito a vivere il presente»
Con “Tutto Passa”, il suo nuovo singolo, Virgì firma un brano pop/indie che affronta con leggerezza e sincerità il tema del tempo che scorre e della resilienza. Attraverso la sua musica, la cantautrice trasforma una paura personale in un messaggio di speranza e positività, invitando gli ascoltatori a non lasciarsi travolgere dalla frenesia quotidiana. In questa intervista ripercorre il suo percorso artistico, le sue influenze e i sogni per il futuro.
C’è un momento preciso che ricordi come l’inizio del tuo percorso artistico e che ti ha fatto capire che la musica sarebbe diventata una parte fondamentale della tua vita?
Sapete quando da piccoli vi chiedono: “cosa vorresti fare da grande?”, io in un certo senso ho sempre sentito di voler cantare, di voler essere parte del mondo della musica; purtroppo sappiamo bene che è un mondo non semplicissimo, ma con “un po’” di testardaggine mi ci sono fiondata. Forse non c’è un singolo momento che posso decretare come inizio del mio percorso artistico, ma tanti che mi hanno aiutato a farmi forza negli anni, come ad esempio fare l’artista di strada per pochi giorni a Valencia, dove ho riscontrato la reazione della gente che si fermava emozionata ad ascoltare.
Da dove trai principalmente ispirazione quando scrivi le tue canzoni?
Le mie canzoni racchiudono un po’ tutto quello che mi circonda, le cose che vivo, che sento; le persone che conosco, quelle che frequento, quelle che durante il tragitto “perdo” e non rincontrerò più. Traggo ispirazione dalla vita vera che spesso ci sfugge tra le mani. Se modificassimo “rido” in “canto”, in una delle canzoni più iconiche di Jovanotti, Tanto, vi direi: “Canto di me, di te, di tutto ciò che di mortale c’è, e che mi piace”
Quali messaggi ti piace trasmettere attraverso la tua musica?
Mi piace trasmettere innanzitutto messaggi propositivi, che aiutino anche gli ascoltatori a sentirsi parte del brano e sollevati dalle sue parole, per pochi minuti rispetto al resto del mondo. Ma sappiate che non mancheranno poi a seguire brani di amori finiti o mai corrisposti, beh un po’ tutto quello che ci affligge ed in cui poi possiamo anche sentirci protagonisti.
Quali artisti o generi musicali hanno influenzato maggiormente il tuo stile e la tua sensibilità artistica?
I miei ascolti sono un sacco variati nel corso degli anni, ho ascoltato in passato i Linkin Park, ai tempi di Chester per l’intensità di ciò che comunicavano anche nei loro brani; passando a Celine Dion con i suoi pezzi intramontabili, Pino Daniele con il suo stile inconfondibile, Elisa, in cui rivedo un’artista formidabile e completa. Fino a negli ultimi anni e rifugiarmi anche in tutto quello che è più indie o cantautorato, per i testi di Tropico e Federica Abbate, poi il Groove di Fulminacci, della Rappresentante di Lista, Ditonellapiaga, Francesca Michielin, seguo molto il loro modo di scrivere e comporre.
Come descriveresti la tua crescita artistica e personale fino ad arrivare a “Tutto Passa”?
La descriverei sempre attiva, come un po’ il mio modo di vivere… Da anni sto lavorando tanto sia sulla Virginia artista che tanto sulla Virginia persona, ho un difetto che in realtà può essere visto anche come un pregio nel nostro mondo, sono quella che appaio e voglio che la gente veda realmente chi c’è dietro il nome Virgì. Sto continuando un percorso di laurea in Bachelor of Arts in Performing Arts presso un’accademia e gli studi di canto e pianoforte.
Qual è il brano che ami maggiormente interpretare dal vivo e perché?
In realtà ce ne sono diversi che amo, tra cui En e Xanax di Samuele Bersani, molto intima, I drink wine di Adele che nel suo testo mi rispecchia in pieno, anche Amare della Rappresentante di Lista, ma molti altri ancora. Amo rappresentare brani che con i loro testi siano in grado di emozionare, ma anche brani che facciano divertire e sentirsi liberi.
Da dove è nata l’idea di “Tutto Passa” e cosa rappresenta per te questo singolo?
Nasce da una delle mie più grandi fobie che è quella del tempo, del dover correre sempre dietro a qualcosa per non sentirsi mai “indietro”, ma si rischia di incappare nel non viversi più il presente che resta la cosa fondamentale e bisogna ricordarsi che Tutto Passa e spesso nel passare vi è la figura costante di una persona con noi. Per me Tutto Passa rappresenta un punto di partenza.
Quali sono i tuoi obiettivi e i tuoi sogni per il futuro della tua carriera musicale?
Sto continuando a scrivere e a lavorare sugli obiettivi futuri e spero sempre più di riuscire ad arrivare alle persone con la mia musica per i prossimi anni realizzando anche collaborazioni ecc.
