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La potenza della vulnerabilità: Stacy B si racconta tra ballad sincere e il nuovo singolo “Not Over You”

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Tre anni fa la decisione di smettere di interpretare le canzoni degli altri per iniziare a scrivere e dare voce alle proprie storie, trasformando una passione d’infanzia in un progetto artistico solido, identitario e senza filtri. Stacy B si sta ritagliando uno spazio sempre più definito nel panorama pop contemporaneo grazie a una scrittura onesta, diretta e profondamente empatica, che guarda a giganti dell’emotività internazionale come Adele, Lewis Capaldi e Olivia Rodrigo.

In questa intervista, la giovane artista ci guida alla scoperta della sua evoluzione e della genesi del suo nuovo singolo, “Not Over You”. Un brano specchio che fotografa con disarmante sincerità quella fase sospesa in cui una relazione è giunta al capolinea, ma il cuore non è ancora pronto a lasciarla andare. Stacy B ci racconta il suo rapporto viscerale con la scrittura, la scelta di abbracciare la vulnerabilità come punto di forza e il desiderio di continuare a tessere una connessione autentica con il pubblico attraverso la dimensione intima e potente delle sue ballad.

C’è un momento specifico che ricordi come l’inizio della tua carriera musicale?

La musica ha sempre fatto parte della mia vita. Ho iniziato a studiare canto da bambina, ma per molto tempo è stata soprattutto una passione e un luogo in cui esprimermi. Il vero punto di svolta è arrivato circa tre anni fa, quando ho deciso di trasformare tutto questo in un progetto artistico personale. Ho capito che non volevo più limitarmi a interpretare canzoni altrui, ma sentivo il bisogno di raccontare le mie storie attraverso la scrittura.

Da dove trai principalmente ispirazione per le tue canzoni?

Parto quasi sempre da emozioni ed esperienze che vivo in prima persona, perché credo che la sincerità sia la base di ogni canzone che funziona davvero. Allo stesso tempo osservo molto le persone che mi circondano, il modo in cui affrontano relazioni, cambiamenti e fragilità. Spesso basta una conversazione o una frase sentita per accendere un’idea.

Ci sono temi o messaggi ricorrenti nelle tue canzoni?

Sì, sicuramente. Mi interessa raccontare tutto ciò che riguarda le emozioni umane, le relazioni, le insicurezze, la crescita personale e quei momenti in cui si cerca di capire meglio se stessi. Credo che la vulnerabilità non sia una debolezza, ma qualcosa che può creare connessione tra le persone.

Quali artisti o generi musicali ti hanno influenzato maggiormente?

Sono cresciuta ascoltando artisti molto diversi tra loro. Di Adele ammiro la capacità di trasmettere emozioni profonde con una sola interpretazione; di Lewis Capaldi la sincerità quasi disarmante dei testi; di Olivia Rodrigo la sua autenticità nel raccontare le emozioni della sua generazione. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa, ma il mio obiettivo è trasformare queste influenze in una voce personale.

Come valuti la tua evoluzione artistica nel corso degli anni?

La crescita più grande è stata imparare a essere più onesta nella scrittura. All’inizio tendevo a proteggermi di più, mentre oggi cerco di raccontare le emozioni senza filtri inutili. Anche musicalmente mi sento più consapevole, so meglio cosa voglio comunicare e quale identità artistica sto costruendo.

Qual è la tua canzone preferita da eseguire dal vivo e perché?

Amo particolarmente esibirmi con le ballad perché mi permettono di creare un contatto molto diretto con il pubblico. Mi piace quando una canzone lascia spazio all’interpretazione e alle sfumature vocali. Credo che l’intimità di una ballad possa essere potente tanto quanto un brano più energico.

Da dove è nata l’idea di “Not Over You”?

È nata dalla volontà di raccontare una fase molto reale, quella in cui una relazione è finita, ma emotivamente non si è ancora pronti a lasciarla andare. La parte più difficile è stata accettare questa vulnerabilità e metterla nero su bianco. Però proprio quella sincerità ha reso il brano autentico.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

Vorrei continuare a costruire un percorso sempre più riconoscibile, pubblicando nuova musica e raggiungendo un pubblico sempre più ampio. Sto lavorando per consolidare la mia identità artistica e raccontare nuove sfumature delle emozioni che mi ispirano. L’obiettivo è crescere senza perdere autenticità.

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