“What if? (il raschio del fondo celeste)” il nuovo album di Ubo: recensione

(PRIMAMUSIC) Mentre la maggior parte del pop italiano si rifugia in testi innocui, gli UBO puntano il telescopio verso l’America dei MAGA e il potere tecnologico di Elon Musk. “America Fist” è il cuore politico di un album che guarda al presente con un misto di fascino e terrore. La recensione qui si fa editoriale: gli UBO descrivono un’umanità ridotta a “pecorelle addomesticate”, prigioniere di un consumismo che ha il volto rassicurante e inquietante di un algoritmo. Ma il paradosso sollevato dal disco è sublime: nonostante il neoconservatorismo e la nebbia digitale, l’America resta l’unica patria possibile per questa musica multirazziale. Il funky, il gospel metropolitano e il jazz che trasudano da ogni traccia sono l’omaggio a una cultura che, pur essendo in crisi di identità, continua a dettare lo stile del mondo. “What if?” diventa così una riflessione sulla libertà: siamo davvero liberi sotto “l’occhio muskiano” o siamo solo attori in un circo umano che ha perso la bussola? (PRIMAMUSIC)

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