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Maiisha torna con “Come terra e luna”: identità, consapevolezza e una nuova fase creativa
Con “Come terra e luna” Maiisha apre un capitolo decisivo del proprio percorso. Il nuovo singolo rappresenta una dichiarazione di identità: meno ricerca della performance e più verità emotiva, in un brano costruito sulla sottrazione, dove voce, respiri e imperfezioni diventano parte del racconto.
Dopo le esperienze tra canto, doppiaggio e collaborazioni, l’artista porta oggi nella sua musica un ascolto più profondo e una consapevolezza nuova. In un pop contemporaneo dominato dalle tendenze, Maiisha sceglie di restare riconoscibile per impronta emotiva e autenticità.
“Come terra e luna” segna così l’inizio di una fase più libera, audace e personale.
“Come terra e luna” segna un momento preciso della tua evoluzione artistica: cosa rappresenta oggi per Maiisha?
Rappresenta una dichiarazione. È il momento in cui smetto di inseguire un’idea di me e inizio a raccontarmi davvero. È il primo capitolo di una fase più consapevole, più audace, più mia.
Hai attraversato esperienze diverse, dal canto al doppiaggio fino alle collaborazioni: cosa ti hanno insegnato sul tuo modo di stare nella musica?
Mi hanno insegnato l’ascolto. Il doppiaggio mi ha insegnato a entrare nelle sfumature, a respirare dentro le parole. Le collaborazioni mi hanno insegnato che la musica è dialogo. Oggi porto tutto questo dentro le mie canzoni.
La tua voce è sempre più centrale e consapevole: come hai lavorato sull’interpretazione di questo brano?
Ho lavorato per togliere, non per aggiungere. Ho cercato la verità più che la performance. In alcuni punti ho lasciato imperfezioni, respiri, micro-fratture. Perché erano vere. La voce in “Come terra e luna” non vuole dimostrare. Vuole raccontare.
Quanto conta, per te, mantenere un’identità forte all’interno del pop contemporaneo?
Conta tutto. Il pop è pieno di stimoli, tendenze, velocità. Se non hai un centro, ti disperdi. Io voglio essere riconoscibile non per un trend, ma per un’impronta emotiva. Se ascolti una mia canzone, devi sentire che c’è una persona dietro. Non un algoritmo.
Guardando avanti, senti di essere all’inizio di una nuova fase creativa?
Sì. E mi fa un po’ paura. Ma è una paura buona, quella che precede le trasformazioni. “Come terra e luna” è un passaggio. La prossima fase sarà ancora più libera. E io sono pronta a entrarci senza maschere.
