Artisti in tour
BEAT e OF MONSTERS AND MEN sono il quinto e sesto annuncio di BOP – Beats of Pompeii 2026
Il festival B.O.P. – Beats of Pompeii 2026 svela due nuovi, eccezionali appuntamenti nel programma della sua terza edizione, allargando ulteriormente i confini musicali tra rock sperimentale e indie-folk sotto le stelle dell’anfiteatro pompeiano. Dopo gli annunci che hanno già fatto il pieno di consensi, come il doppio sold out dei Marillion e quello degli Opeth, il festival diretto da Giuseppe Gomez conferma la sua vocazione internazionale e la capacità di creare formazioni irripetibili.
Il cartellone fa un balzo verso sonorità diverse il 24 giugno, con un’esclusiva per il Centro-Sud Italia: il ritorno degli islandesi Of Monsters and Men. La band, tra i nomi più amati dell’indie-folk globale, torna in Italia a sei anni dall’ultimo album per presentare dal vivo il nuovo lavoro “All Is Love and Pain in the Mouse Parade”. Il disco, scritto e prodotto nel loro studio in Islanda, esplora il profondo legame tra amore e dolore e promette di consolidare il loro seguito mondiale. Dal fenomenale esordio con “Little Talks” ai successi degli album successivi, il collettivo porterà nell’antico anfiteatro il suo sound epico e avvolgente, caratterizzato dall’alternanza di voci e maestosi arrangiamenti.
Il 2 luglio 2026 invece sarà la volta di BEAT, un supergruppo statunitense nato per rileggere la trilogia cult dei King Crimson degli anni ’80: “Discipline”, “Beat” e “Three Of A Perfect Pair”. A firmare questa operazione, due ex membri storici della band britannica: il chitarrista e cantante Adrian Belew e il bassista Tony Levin. Ad essi si uniscono due mostri sacri della scena rock e progressive mondiale: il chitarrista virtuoso Steve Vai e Danny Carey, batterista dei Tool. Una formazione di altissimo livello che promette di riportare in vita, con nuova potenza, brani seminali per il rock sperimentale.
I biglietti per entrambi i concerti saranno disponibili a partire dal 12 dicembre su ticketone.it.
B.O.P. Beats of Pompeii, promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, si conferma un faro del turismo musicale consapevole nel Sud Italia, unendo in un unico cartellone progressive, metal, jazz e ora anche indie-folk, in un dialogo unico tra patrimonio storico millenario e musica contemporanea. L’organizzazione è curata da Blackstar Entertainment e Fast Forward.
