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“Black defenseless ice” è il nuovo video de Il Cinque

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MILANO – Nero e senza difese: il ghiaccio di cui racconta IL CINQUE è meritevole di un grido d’allarme che tutti dovremmo ascoltare. BLACK DEFENSELESS ICE, tratta dal nuovo album LIFE THEATER, è la nuova canzone de IL CINQUE, affiancata da un videoclip che si basa su concetti visivi potenti.

“È un grido disperato da parte della Natura verso l’uomo che la sta uccidendo. Ho preso come simbolo lo scioglimento dei ghiacciai causati dagli interessi dell’uomo che rappresento con la parola “Black” (Nero) che indica il Petrolio, il più grande motivo di surriscaldamento terrestre insieme a tutti i suoi derivati o simili. Per questo ho immaginato un ghiacciaio indifeso sporcato dal nero petrolio degli interessi umani, che a nome della Natura, vedendosi ferito come un soldato in battaglia grida verso l’uomo chiedendogli perché fa questo, perché uccida il proprio mondo”.  

IL CINQUE è un cantautore monferrino con un background composto da varie influenze che vanno dal metal, al country rock, al folk, all’indie rock italiano, al progressive metal, fino al post grunge e all’alternative rock. Dopo aver pubblicato alcuni album ed EP come bassista di formazioni indie rock, rock ed epic metal, dal 2014 al 2017 ha pubblicato tre album con la modern metal band “Ivory Times” di cui è songwriter, cantante, bassista e co-compositore. Nella primavera 2020, durante la quarantena che lo ha costretto a casa per due mesi, ha scritto, composto e registrato il suo primo album solista, LIFE THEATER.

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Uscite discografiche

Francesco Colombo Da Oggi in Radio il Nuovo Singolo “Martina”. In Anteprima il video

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MILANO – Da oggi 7 maggio è disponibile in rotazione radiofonica “Martina” (Maninalto !), il nuovo singolo di Francesco Colombo. In anteprima il video del nuovo brano. “Martina”, sarà disponibile in digitale da sabato 8 maggio, è un brano di matrice soul, una soul track moderna che si colora di venature RnB e jazz. Arioso, suggestivo, l’arrangiamento sostiene una linea vocale ripiegata verso il basso nelle strofe, più intensa e dipanata nella tessitura alta nei ritornelli.
Caratteristico anche il solo di chitarra, che si avvicina a sonorità più jazz e procede all’unisono con un tenue scat. Martina non si riferisce ad alcuna donna in particolare. È una suggestione, una donna che può esistere come può non esistere. Una figura che fa bene quando c’è, e fa male quando non c’è.
“Capita più spesso di scrivere testi in lingua inglese – dichiare Francesco Colombo – Quando l’ispirazione mi porta a scrivere in italiano, le cose vengono quasi da sé, spontaneamente. Martina è uscita un po’ così, spontaneamente , cominciando a cantare con una chitarra in mano, ed è uscito un ritornello”.
Com’ è nata la tua passione per la musica ? «Fin da piccolo la musica mi ha sempre appassionato. I miei primi passi li ho mossi iniziando da piccolo a studiare chitarra classica. Mi sono successivamente avvicinato alla chitarra acustica e alla chitarra elettrica, in adolescenza, e ho cominciato a scrivere i primi brani. Scrivevo sia pezzi strumentali, sia canzoni cantate. Mi sono poi avvicinato al jazz e alla soul, mi sono diplomato in Conservatorio, senza mai smettere di comporre.».
Parliamo di Martina, un brano molto ben arrangiato, ci parli della sua genesi ? «Innanzi tutto grazie. È uno di quei brani che vengono da sé, inizi ed è già tutto lì. Credo che in quel momento avessi in mente sia sonorità soul classiche, sia quelle neo-soul che richiamano vagamente le armonie tendenti al jazz. È un brano nato sulla chitarra, anche se nell’arrangiamento finale la chitarra si prende un ruolo centrale esclusivamente nel solo, che ho voluto eseguire in unisono con una sorta di scat vocale.».
Cosa ne pensi del panorama musicale in Italia ?
 «Provengo da un ambito più jazz e soul, del quale posso solo parlare bene, il livello è alto, i musicisti sono eccezionali. Di certo è un ambito che non sempre riesce a far breccia nel mainstream, ma fortunatamente al giorno d’oggi, con le piattaforme digitali, è possibile ascoltare tantissima musica di diversi stili e natura, e conoscere moltissimi musicisti che meritano di essere ascoltati. ».
Come vivi la musica in questo momento delicato ?
 «Purtroppo con le stesse difficoltà di tutti, di coloro che appartengono al mondo dell’arte e dello spettacolo, ma anche di chiunque. Le occasioni per suonare sono state poche o sono scomparse del tutto, speriamo in una ripresa. Ho comunque continuato e sto continuando a scrivere e produrre: quindi di fatto non ci si è mai fermati, e infatti ho avuto la fortuna di poter far uscire questo singolo.».
Progetti futuri ?
«Ho molte cose pronte, altre in lavorazione ma a buon punto. Io scrivo principalmente in inglese, ma anche in italiano, pur con meno frequenza. Si sta ancora valutando se farle uscire come serie di singoli, EP o in un disco. ».

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Se hai paura di Benestare ha anche un video

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MILANO – Dopo l’anteprima di venerdì 26 febbraio sul sito di Sky TG 24, è disponibile finalmente ovunque il nuovo video per Se hai paura, l’ultimo singolo di Benestare(fuori per Le Siepi Dischi, Believe International). Si tratta di un nuovo capitolo musicale che si muove tra sonorità anni Ottanta e indie pop italiano, che ci invita ad accettare il lato più fragile dei rapporti umani. Ed è così che Benestare riesce a sintetizzare il più strano dei periodi che potremmo mai vivere, nel modo più delicato, intimo e silenzioso possibile.

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Med Free Orchestra: fuori oggi il videoclip di Pandemonium

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MILANO – Nel suo decimo anno di attività la MFO torna con un nuovo sound, nuovi musicisti e nuove idee. Da qui nasce Pandemonium, il primo brano del nuovo progetto discografico della band, scaturito dalla linfa che muove oggi la MFO e che uscirà nella primavera del 2021.

Il nuovo videoclip della MFO è una piccola opera d’arte, creata dal regista – e artista – Andrea “Spentriu” Rinaldi. Andrea non ha un rapporto idilliaco con gli storyboard. Il risultato è, come lui stesso dice, un video senza una vera e propria storia.

Il videoclip è l’idea di un progetto artistico a tutto tondo, dove la musica si sposa con le immagini. Il body painting è sul corpo di coloro che suonano Pandemonium ed anche su coloro che hanno realizzato il video; è la cifra artistica che contraddistinguerà il lavoro della MFO nel prossimo futuro. Pandemonium è il primo di 3 video, che rappresenteranno il nuovo percorso della Med Free Orkestra.

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