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Uscite discografiche

Plunge, il progetto che ‘mischia’ musica elettronica e mandolino

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Claudia Qu

NAPOLI – “L’idea di questo disco, composto da quattro tracce, è stata quella di fondere la musica elettronica con il mandolino napoletano. Il mood spazia dal genere ambient, chill out, all’elettronica dance, sconfinando in ambienze oniriche e dimensioni da colonna sonora, suonato interamente con synth analogici i quali Prophet, piano rhodes ecc insieme a trilli e contrappunti mandolinistici e ritmi chitarristici. Il nome ‘Undone’ ha un significato intimista nel suo gergo, qualcosa di incompiuto, di misfatto un elogio alla lentezza e al tempo di attesa che stiamo vivendo ai giorni nostri in quest’epoca frenetica e bloccata allo stesso tempo”. A parlare è Claudia Qu, mandolinista e chitarrista partenopea che con il progetto Plunge si pone l’obiettivo di mischiare la musica elettronica sperimentale, minimalista, idm, ambient con uno strumento della tradizione folklorista del mondo e napoletana, il mandolino. “L’idea – dice – è quella di fondere sonorità aspre e definite del mandolino classico con l’idea di effettare quanto più possibile questo strumento per trasformalo in un sintetizzatore a tutti gli effetti”. “Undone”, pubblicato dall’etichetta discografica Opium Muzik di Jean Aita, fonde un sound deep balearico con esecuzioni sonore di mandolino napoletano. Il disco è stato realizzato anche con l’art work grafico di Silvia

Rocchino, artista italiana che vive tra Barcellona e Parigi.
Claudia Qu, classe ’96, inizia a studiare la chitarra elettrica all’età di 9 anni per poi formarsi, con studi privati di musica, con vari generi musicali, dal blues al funk. All’età di 17 anni conosce il mandolino, che le permette di aprirsi un mondo dal punto di vista musicale e lavorativo. Inizia a sperimentare l’arte di strada e a conoscere la canzone classica napoletana e musica popolare, da li inizia ad esibirsi come artista buskers nei vicoli di Napoli insieme a diverse formazioni musicali della sua città. Nel 2016 entra a far parte del collettivo musicale “La Bandarotta Bagnoli”, gruppo di percussioni del collettivo Lido Pola, di Bancarotta in Bagnoli. In seguito la formazione prende parte come gruppo musicale e inizia ad esibirsi sempre come musicisti di strada, ma prende parte anche a concerti in club e festival musicali. Tra le collaborazioni, da ricordare quelle con Carlo Faiello, con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, con DJ Cerchietto, con il percussionista cantautore Lusa Rossi e il contributo alla presentazione del libro “Così va il mondo” di Gianni Minà. Claudia successivamente sviluppa una curiosità forte per la musica elettronica, così decide di cimentarsi nel genere, studiandolo e dando vita all’Ep “Undone”, uscito il 25 settembre 2020, con il suo progetto “Plunge”. Jean Aita, padre italiano e madre francese, è nato e cresciuto nel mondo della musica e dell’arte, in studi di incisione tra molti artisti famosi. Jean ben presto si avvicina agli strumenti e alle attrezzature per produrre musica. Negli anni 90 si appassiona anche al Deejayng, organizzando party in svariati Club e Discoteche. All’inizio degli anni 2000 arrivano le prime produzioni per etichette rinomate del mondo della Dance House, come Subliminal del DJ di fama internazionale Erick Morillo, col tempo arrivano remix per Booka Shade, Phunk Investigation, Boy George, Stonebridge, Simple Minds, Eddie Amador, Dj Pippi (Ibiza). Nel 2014 fonda la sua Digital Music Label Opium Muzik di cui fanno parte tanti artisti e Dj Internazionali ed emergenti di tutto il globo.

 

 

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Uscite discografiche

Gli Elefanti di Annibale tra il soul e il pop

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NAPOLI – E’ disponibile, in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali, Elefanti, il nuovo singolo di Annibale. Elefanti, traccia che dà il titolo al nuovo album di Annibale, in uscita dopo la prossima estate, parla del percorso degli esseri umani che “come elefanti” affrontano la vita. Cerca, attraverso delle sonorità che spaziano tra il soul e pop, di raccontare i quelli che sono i sentimenti e le sensazioni che l’uomo incontra nel proprio percorso: amore, solitudine, tristezza, lontananza, speranza. É la traccia che nel complesso riesce a raccontare al meglio l’intento di Annibale di raccontare il suo punto di vista riguardo la vita e il percorso dell’uomo.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito: “Elefanti è la traccia guida che spiega tutto quello che cerco di raccontare con questo concept: la vita fatta di sentimenti, sensazioni, di scelte. Elefanti è accettare la vita nel pieno del suo svolgimento perché se è vero che con infinito non si determina la fine, bisogna cogliere le sfumature dell’intero percorso per giungere alla consapevolezza dell’arrivo”.

Il videoclip del brano, diretto da Annibale e Domenico Scala, con poche immagini cerca di raccontare con il bianco e il nero e con il susseguirsi di scene di alcuni film ai protagonisti, quello che è il riflesso della solitudine e della lontananza impersonificata dalla continua presenza di Annibale nella scena. Il videoclip si chiude con un’apertura a colori cercando di raccontare come non sempre “la fine” sia la fine di tutto.

Annibale è un progetto cantautorale nato da Nicolò Annibale (“Ce voglio credere”, Europhone Records/Audioglobe 2016), che trova ispirazione nella letteratura e nel cinema. Dopo un lungo percorso di studi nel 2019 termina le registrazioni del suo “nuovo” primo album “Elefanti”, album che vede la mescolanza di italiano e napoletano, con sonorità che spaziano tra il soul e pop, completamente registrato in analogico. Pubblica, il 25 gennaio, il primo brano “Liberami” in anteprima sul All Music Italia. Nel corso del 2020 pubblica i singoli “Altrove” e “E maggio se ne va”. Il 12 gennaio pubblica il primo singolo del 2021, “Storia di un cantautore” (feat. Peppoh), in anteprima sul Corriere del Mezzogiorno e su Il Mattino.

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Francesco Colombo Da Oggi in Radio il Nuovo Singolo “Martina”. In Anteprima il video

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MILANO – Da oggi 7 maggio è disponibile in rotazione radiofonica “Martina” (Maninalto !), il nuovo singolo di Francesco Colombo. In anteprima il video del nuovo brano. “Martina”, sarà disponibile in digitale da sabato 8 maggio, è un brano di matrice soul, una soul track moderna che si colora di venature RnB e jazz. Arioso, suggestivo, l’arrangiamento sostiene una linea vocale ripiegata verso il basso nelle strofe, più intensa e dipanata nella tessitura alta nei ritornelli.
Caratteristico anche il solo di chitarra, che si avvicina a sonorità più jazz e procede all’unisono con un tenue scat. Martina non si riferisce ad alcuna donna in particolare. È una suggestione, una donna che può esistere come può non esistere. Una figura che fa bene quando c’è, e fa male quando non c’è.
“Capita più spesso di scrivere testi in lingua inglese – dichiare Francesco Colombo – Quando l’ispirazione mi porta a scrivere in italiano, le cose vengono quasi da sé, spontaneamente. Martina è uscita un po’ così, spontaneamente , cominciando a cantare con una chitarra in mano, ed è uscito un ritornello”.
Com’ è nata la tua passione per la musica ? «Fin da piccolo la musica mi ha sempre appassionato. I miei primi passi li ho mossi iniziando da piccolo a studiare chitarra classica. Mi sono successivamente avvicinato alla chitarra acustica e alla chitarra elettrica, in adolescenza, e ho cominciato a scrivere i primi brani. Scrivevo sia pezzi strumentali, sia canzoni cantate. Mi sono poi avvicinato al jazz e alla soul, mi sono diplomato in Conservatorio, senza mai smettere di comporre.».
Parliamo di Martina, un brano molto ben arrangiato, ci parli della sua genesi ? «Innanzi tutto grazie. È uno di quei brani che vengono da sé, inizi ed è già tutto lì. Credo che in quel momento avessi in mente sia sonorità soul classiche, sia quelle neo-soul che richiamano vagamente le armonie tendenti al jazz. È un brano nato sulla chitarra, anche se nell’arrangiamento finale la chitarra si prende un ruolo centrale esclusivamente nel solo, che ho voluto eseguire in unisono con una sorta di scat vocale.».
Cosa ne pensi del panorama musicale in Italia ?
 «Provengo da un ambito più jazz e soul, del quale posso solo parlare bene, il livello è alto, i musicisti sono eccezionali. Di certo è un ambito che non sempre riesce a far breccia nel mainstream, ma fortunatamente al giorno d’oggi, con le piattaforme digitali, è possibile ascoltare tantissima musica di diversi stili e natura, e conoscere moltissimi musicisti che meritano di essere ascoltati. ».
Come vivi la musica in questo momento delicato ?
 «Purtroppo con le stesse difficoltà di tutti, di coloro che appartengono al mondo dell’arte e dello spettacolo, ma anche di chiunque. Le occasioni per suonare sono state poche o sono scomparse del tutto, speriamo in una ripresa. Ho comunque continuato e sto continuando a scrivere e produrre: quindi di fatto non ci si è mai fermati, e infatti ho avuto la fortuna di poter far uscire questo singolo.».
Progetti futuri ?
«Ho molte cose pronte, altre in lavorazione ma a buon punto. Io scrivo principalmente in inglese, ma anche in italiano, pur con meno frequenza. Si sta ancora valutando se farle uscire come serie di singoli, EP o in un disco. ».

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Teatro

Andrea Sannino canta Carosone e lancia l’edizione speciale del musical

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NAPOLI – Un cd con Andrea Sannino per ricordare musicalmente Renato Carosone. L’album raccoglie le canzoni più significative di Carosone, l’americano di Napoli, l’edizione speciale del fortunato musical – scritto da Federico Vacalebre, per la regia di Nello Mascia – che racconta la storia del grande musicista napoletano. Lo produce il Trianon Viviani, il teatro della Canzone napoletana diretto artisticamente da Marisa Laurito, in collaborazione col teatro Augusteo, grazie a un progetto inserito nella programmazione strategica della Regione Campania e finanziato con il Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc Campania 2014-2020).
Quattordici i brani in programma. In questo canzoniere, accanto agli immancabili successi di Tu vuo’ fa’ l’americano, Torero, Maruzzella, Caravan petrol, Pigliate na pastiglia e ‘O sarracino, è inserito anche un inedito carosoniano, ‘A signora!. «Renato la scrisse nel 1993, un anno dopo dell’uscita al cinema di Basic instinct – spiega Vacalebre, biografo ufficiale del cantapianista che ha curato anche la direzione artistica dell’album – ed è la storia di una signora “di rimpetto”, un poco esibizionista, che in bell’esposizione alla finestra, si veste e si sveste e, soprattutto accavalla e scavalla, accavalla e scavalla le sue magnifiche gambe: una Sharon Stone verace rimasta negli archivi sino all’anno scorso».
Gli arrangiamenti sono curati da Lorenzo Hengeller. I remix da Gransta MSV. Con Andrea Sannino, lo stesso Hengeller al pianoforte, Giovanni Imparato (percussioni), Pietro Botte (chitarra e voce), Forlenzo Massarone (voce), Rocco Di Maiolo (sax e clarinetto), Gaetano Diodato (contrabbasso) e Annibale Guarino (sax).
Il cd è in vendita nei maggiori canali di distribuzione da venerdì 30 aprile.
Lo spettacolo Carosone, l’americano di Napoli da cui è tratto questo cd è stato prodotto da Gestione attività teatrali di Roberta Starace Caccavale, in collaborazione con il Trianon Viviani. Era stato programmato originariamente l’anno scorso dal teatro Augusteo , nel cartellone curato da Giuseppe Caccavale, e dallo stesso teatro della Canzone napoletana di Forcella, in occasione del centenario della nascita del maestro di Pianofortissimo. Compatibilmente con il superamento dell’emergenza sanitaria, il musical dovrebbe andare in scena nei due teatri quest’anno, anche nel ricordo del ventennale della scomparsa del musicista. Il protagonista del musical è Andrea Sannino, il cantautore che, con il suo brano Abbracciame, cantato diffusamente dai balconi durante il lockdown, ha incarnato la speranza collettiva di uscita dalla pandemia.
Con lui, una compagnia giovanissima, con band e dj in scena, e un corpo di ballo electroswing, portano in scena la storia del più moderno dei musicisti italiani, dei suoi complici Gegè Di Giacomo e Peter Van Wood, del suo amico Fred Buscaglione, di sex symbol maggiorate di altri tempi come Maruzzella e le “mammifere modello 103”. Il tutto tra filmati di ieri e di oggi, scenografie digitali, suoni vintage e remix: ricanta Napoli.

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