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Ringo Starr: il nuovo singolo “Here’s To The Nights”

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MILANO – Mentre questo pazzo anno volge al termine, Ringo regala una canzone di pace, amore e amicizia: il singolo “Here Is To The Nights” è infatti disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali ed il video è in arrivo venerdì 18 dicembre. Il brano è stato composto da Diane Warren e Ringo è affiancato dai suoi amici tra cui: Paul McCartney, Joe Walsh, Corinne Bailey Rae, Eric Burton (Black Pumas), Sheryl Crow, FINNEAS, Dave Grohl, Ben Harper, Lenny Kravitz, Jenny Lewis, Steve Lukather, Chris Stapleton e Yola.

“Quando Diane mi ha presentato questa canzone, ne ho amato il sentimento”, ha detto Ringo. “Questo è il tipo di canzone che tutti vogliono cantare, ed è stato fantastico il numero di musicisti meravigliosi che si sono uniti al progetto. Volevo che uscisse in tempo per Capodanno perché sembra una buona canzone per concludere un anno difficile. Quindi eccoci alle notti che non ricorderemo e agli amici che non dimenticheremo – e auguro a tutti pace e amore per il 2021 “.

La canzone è il primo singolo tratto dal suo prossimo EP, intitolato “Zoom In”, che è stato registrato nello studio di casa di Ringo Starr tra aprile e ottobre 2020. Per questo EP, Starr ha collaborato con autori e produttori tra cui Jeff Zobar che ha scritto la title track “Zoom In , Zoom Out ” durante la pandemia, con Robbie Krieger alla chitarra; Sam Hollander che ha scritto e prodotto “Teach Me To Tango” – inviando a Ringo una traccia quasi completata in cui ha aggiunto la voce e, ovviamente, la batteria; Ringo ha scritto “Waiting For The Tide to Turn” con Bruce Sugar e Tony Chen; e “Not Enough Love In the World”, scritto da Steve Lukather e Joseph Williams, membri di lunga data di All Starr (full credits sotto).

Prendendo ogni precauzione, Ringo ha invitato pochi musicisti in diverse occasioni nel suo studio casalingo per registrare la musica. Insieme a Starr c’erano Nathan East (basso), Steve Lukather (chitarra), Bruce Sugar (chitarra synth), Benmont Tench (piano), Charlie Bisharat (violino), Jacob Braun (violoncello) e Jim Cox (arrangiamenti e archi synth).

Nel corso della sua carriera, Ringo Starr ha ricevuto nove GRAMMY® Awards ed è stato inserito due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, prima come Beatle e poi come artista solista. Tra il 1970 e il 2020, Ringo ha pubblicato 20 dischi in studio da solista. Ha recitato in oltre 15 film, ha ricevuto un Academy Award® ed è stato nominato come attore per un Emmy®. Ringo ha pubblicato sette libri. Nel 2018 è stato nominato cavaliere e nel 2019 ha festeggiato 30 anni di tour con “All Starr Bands”. Nonostante tutti i suoi numerosi successi creativi, Ringo è e sarà sempre, prima di tutto, un musicista, un batterista. La spontaneità, l’intuito e l’anima di Ringo sono la linfa vitale della sua musica. La pace e l’amore sono il ritmo e la melodia della sua vita e trasmette questo messaggio universale in tutto ciò che fa: le sue opere d’arte evocative, le sue entusiasmanti esibizioni dal vivo, le sue canzoni leggendarie, intrise della gioia e della saggezza dell’icona della musica che il mondo conosce e ama semplicemente come “Ringo”.

 

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Ethnos Gener/Azioni, la terza edizione del concorso per artisti under 35

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Musica, Teatro, Danza e Cinema. Sono le 4 sezioni di Ethnos Gener/Azioni, concorso rivolto ad artisti under 35 promosso e organizzato da La Bazzarra  in collaborazione con il Comune di San Giorgio a Cremano. Giunto alla terza edizione, Gener/Azioni è la sezione del Festival Ethnos dedicata a giovani artisti, gruppi e compagnie che legano la propria creatività e i loro progetti a tematiche improntate o sul dialogo tra le culture, sulla sperimentazione e sulla contaminazione, oppure su lavori artistici che rileggono in chiave contemporanea ed originale il mondo delle tradizioni popolari. Una importante vetrina inserita nella XXVI edizione del Festival Ethnos (3-26 settembre 2021) che offre la possibilità di vincere anche un premio di €500,00 per promuovere la propria attività artistica. Una vera e propria chiamata alle arti per musicisti, attori, danzatori, registi e creativi che intendono mettersi in gioco in un periodo di grosse difficoltà per il settore dello spettacolo e della musica dal vivo.

Il bando è disponibile sul sito www.festivalethnos.it e per partecipare basterà compilare l’apposito form d’iscrizione a seconda della categoria per cui si intende proporsi entro il 15 giugno 2021. Sono ammessi a Ethnos Gener/Azioni artisti in solo o in gruppo, per la musica, singoli artisti o compagnie per il teatro e la danza, progetti filmici di cortometraggi e docufilm anche di più registi e autori per il cinema. Un’apposita commissione artistica, formata dalla direzione artistica del festival Ethnos e da giornalisti ed esperti di settore, visionerà il materiale pervenuto e selezionerà fino ad un massimo di 10 proposte per la sezione musica e 5 proposte per le sezioni di teatro, danza e cinema, che parteciperanno alle finali inserite nel programma del festival. Tra gli eventi collaterali c’è anche la possibilità di partecipare ad un workshop sul tema delle produzioni e del mercato nazionale ed internazionale per lo scambio dei linguaggi artistici.

«Ciò che la creatività contemporanea di artisti emergenti può darci è forma e sostanza preziosa», sottolinea di direttore artistico del festival Ethnos, Gigi Di Luca.  «Lo è ancora di più se chiediamo ai giovani, attraverso questo bando dedicato a loro come sezione specifica di Ethnos, di confrontarsi con le identità che in un continuo mutare creano nuove società; di rileggere la tradizione affinché possa essere moderna ed attuale. Dopo il grande successo delle passate edizioni in termini di iscrizioni, fermento e qualità artistica, ben venga per il terzo anno Ethnos Gener/Azioni, che con i linguaggi della musica, del teatro, del cinema e della danza può raccontare il tempo presente, il tempo della rinascita per una grande festa degli incontri e del “contagio” culturale».

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La “Serenata” di Anna Tatangelo disponibile in pre-save

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ROMA – Anna Tatangelo torna venerdì 30 aprile con il singolo “Serenata”, prodotto da Dat Boi Dee e disponibile da oggi, lunedì 26 aprile, in pre-save al link https://backl.ink/146046986.
Il brano arriva dopo il grande successo di “Guapo” feat. Geolier, che conta oggi decine di milioni di stream e visualizzazioni, e “Fra me e te” feat. Gemitaiz, due grandi collaborazioni con due nomi di punta del rap italiano, che hanno segnato l’inizio di un nuovo percorso intrapreso dalla cantautrice. Con “Serenata” questo cammino prosegue, trovando la sua conferma in una traccia in cui Anna tira fuori tutta la sua grinta per affermare la propria identità come donna indipendente.
Il brano è la storia di quelle ragazze che hanno personalità e non vogliono sentirsi la parte debole di una coppia, a costo di sembrare agli occhi degli altri arroganti. La serenata è l’ultimo appiglio per nascondere le crepe ad una storia logora, ma ormai è troppo tardi.
Con questi brani Anna Tatangelo cambia pelle, misurandosi con un flow del tutto inedito. Un percorso cominciato quasi per gioco circa due anni fa: una scintilla scoccata dall’incontro artistico con Achille Lauro, che con lei e Boss Doms ha riarrangiato in versione 2.0 proprio il singolo cult che anni prima l’aveva portata sul podio di Sanremo, lanciandola sulla scena nazionale. Da lì la scoperta di un nuovo mondo, legato però alle sue radici, che l’ha spinta a sperimentare e confrontarsi con altri linguaggi e orizzonti.

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Cinema

Oscar: vince “Nomadland”, all’asciutto l’Italia con la Pausini e “Pinocchio” di Garrone

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LOS ANGELES – In una edizione inconsueta della premiazione degli Oscar, non va bene all’Italia. Nessuna statuetta per Laura Pausini ed anxche per  “Pinocchio” di Garrone. L’Oscar per la miglior canzone originale alla 93ma edizione dei premi va a “Fight for You” dal film “Judas and the black Messiah”. Music by H.E.R.e Dernst Emile II; Lyric by H.E.R. e Tiara Thomas. Nessun premio dunque  a Laura Pausini candidata in questa categoria con il brano “Io sì/Seen” per “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti. L’Oscar per il miglior film è andato a a Nomadland di Chloé Zhao. Statuetta per i produttori Frances McDormand,Peter Spears, Mollye Asher,Dan Janvey e Chloé Zhao. A ritirare il premio, oltre la regista, il cast della pellicola, che ha fatto vincere a Chloé Zhao anche per la migliore regia. Il film racconta la comunità nomade che si riprende gli ampi spazi americani intorno a un fuoco o a un mercatino del riciclo.Il premio è stato dedicato alla comunità di nomadi,”alla loro resilienza e gentilezza”. E la stautetta per la miglior attrice protagonista è stata assegnata proprio  Frances McDormand sempre per “Nomadland”. «Non ho parole, la mia voce è la mia spada. Sappiamo che la spada è il nostro lavoro e a me lavorare piace. Grazie per averlo riconosciuto», ha detto ritirando la statuetta, la terza per l’artista 63enne, confermata tre le migliori della sua generazione. Oscar per il migliore attore protagonista a Anthony Hopkins per “The Father Nulla è come sembra”. L’attore non era presente nè collegato, e a ritirare la sua statuetta è stata l’Academy.

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