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Lo chef Antonello Colonna apre a Como lo smart-restaurant

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Lo chef Antonello Colonna

COMO – Si chiama Openissimo ed è firmato dallo chef romano Antonello Colonna che sbarca nel centro storico di Como con una formula di ristorazione più smart per strizzare anche negli arredi ad un pubblico giovane e giovanile. Il locale aprirà il prossimo 15 ottobre e nelle intenzioni osserverà un orario dalle 18 alle 2 del mattino per presidiare la fascia dell’aperitivo fino a cena e all’after dinner, salvo limitazioni per le misure anti-Covid.
“Con Openissimo- spiega Antonello Colonna – dal centro nevralgico dell’economia lombarda ho deciso di ampliare il mio brand spostandomi nella bellissima città di Como per una nuova realtà, scegliendo il centro storico perché ricco di cultura, magia e desiderio che, sempre più, deve essere valorizzato.
Como, però, non sarò la mia ultima fermata. Presto, infatti, arriverà anche Openino, spazio aperto dalle 7 del mattino alle 7 di sera. Un’interpretazione storica che le grandi città hanno sempre rappresentato, un luogo dove gustare il primo caffè del mattino e l’ultimo del pomeriggio, una colazione con le eccellenze della pasticceria e della caffetteria italiana. Ripartire si può – conclude Colonna – E lo si può fare bene solo se ci sono progetti consolidati e ben organizzati, pronti a valorizzare nuove realtà con molto potenziale come il centro storico di Como.”

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La Monarchia: da domani il nuovo singolo “Ossa”

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image0MILANO – Disponibile da doman in radio e su tutte le piattaforme digitali, “Ossa” è il nuovo singolo de La Monarchia, prima co-produzione Flebo/Banana Studios su etichetta Flebo (A1).
Il brano – il primo con l’etichetta milanese – punta ambiziosamente a ridefinire il genere alt-pop italiano. La massiccia presenza di chitarre anni ’90 e i testi che raccontano le storie ordinarie di cui è costellata la provincia italiana confluiscono in un sound attuale e senza orpelli grazie ad una melodia diretta e al canto energico e senza fioriture del frontman e cantante Giulio Barlucchi.
Una storia d’amore, una città intrappolata nell’indefinita via di mezzo tra la metropoli e il paese sono le “ossa” del brano: un mood apparentemente disincantato si alterna fra strofa e ritornello fino a diventare, nello special finale, un grido generazionale che si interroga sulla complessità e, a volte, la frustrazione, di avere ambizioni da spendere in un mondo stretto come certe province italiane.
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“Ah-Ha” da domani in radio l’esordio di Alessio Alba

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image0 1MILANO – Ah ha” è il singolo e videoclip d’esordio di Alessio Alba, un invito a non prendersi troppo sul serio. Disponibile dal 7 maggio in radio, dopo l’anteprima su Repubblica, per Noise Symphony Music (distribuzione Pirames International), il brano è prodotto da Andy Milesi e finalizzato da Francesco Tosoni. Ah-ha parla della difficoltà e dell’ineffabilità del parlare dovuti all’imbarazzo dei primi incontri (nel caso di Alessio i primi appuntamenti con le ragazze). Le strofe rappresentano quei momenti in cui non si sa cosa dire, finché non ci si rende conto che parlare non serve. Ed è per questo che il ritornello è senza parole, perché spesso le parole non servono. “Ho comunque cercato di non scrivere un testo che parli solo del mio rapporto complicato con le ragazze al primo appuntamento (anche perché non basterebbe un 33 giri). Volevo che fosse qualcosa di più trasversale per regalare una risposta universale a chi non sa cosa dire, attraverso l’uso di un’esclamazione – Ah ha – cioè il nulla (che spesso è meglio!).” La canzone, caratterizzata da un ritornello che utilizza il synth vocale come sostituto alle parole per spiazzare e divertire chi lo ascolta, prende spunto dal pop anni 80 di “Footloose” di Kenny Loggins, e da “Take on me” degli A-ha per il ritmo e la batteria; da “Oh Superman” di Laurie Anderson per la sillaba Ah usata come base ritmica del pezzo. Alessio ha voluto sperimentare un mood più allegro perché crede fortemente nel potere della musica di risollevare il morale, specialmente in questo periodo. Ed è per questo che cerca sempre di trovare un punto di vista ottimista anche nelle canzoni con temi più tristi, uno spiraglio di luce in fondo. Il video che accompagna “Ah ha”, in cui il protagonista è lo stesso Alessio come un Mr. Potato di Toy Story, è un invito a non prendersi troppo sul serio. Un gioco di forme e colori che si lega al mood del brano, ritmato e spensierato, una decostruzione, come un puzzle per bambini o un mosaico, per spiazzare e divertire. “Quando faccio ascoltare le mie canzoni sono sempre concentrato sull’espressione del viso di chi ascolta, perché mi interessa sempre il contatto diretto con il pubblico. Anche con il video ho cercato di trovare un’idea che portasse un sorriso spontaneo a chi lo guarda”
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Teatro

Andrea Sannino canta Carosone e lancia l’edizione speciale del musical

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NAPOLI – Un cd con Andrea Sannino per ricordare musicalmente Renato Carosone. L’album raccoglie le canzoni più significative di Carosone, l’americano di Napoli, l’edizione speciale del fortunato musical – scritto da Federico Vacalebre, per la regia di Nello Mascia – che racconta la storia del grande musicista napoletano. Lo produce il Trianon Viviani, il teatro della Canzone napoletana diretto artisticamente da Marisa Laurito, in collaborazione col teatro Augusteo, grazie a un progetto inserito nella programmazione strategica della Regione Campania e finanziato con il Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc Campania 2014-2020).
Quattordici i brani in programma. In questo canzoniere, accanto agli immancabili successi di Tu vuo’ fa’ l’americano, Torero, Maruzzella, Caravan petrol, Pigliate na pastiglia e ‘O sarracino, è inserito anche un inedito carosoniano, ‘A signora!. «Renato la scrisse nel 1993, un anno dopo dell’uscita al cinema di Basic instinct – spiega Vacalebre, biografo ufficiale del cantapianista che ha curato anche la direzione artistica dell’album – ed è la storia di una signora “di rimpetto”, un poco esibizionista, che in bell’esposizione alla finestra, si veste e si sveste e, soprattutto accavalla e scavalla, accavalla e scavalla le sue magnifiche gambe: una Sharon Stone verace rimasta negli archivi sino all’anno scorso».
Gli arrangiamenti sono curati da Lorenzo Hengeller. I remix da Gransta MSV. Con Andrea Sannino, lo stesso Hengeller al pianoforte, Giovanni Imparato (percussioni), Pietro Botte (chitarra e voce), Forlenzo Massarone (voce), Rocco Di Maiolo (sax e clarinetto), Gaetano Diodato (contrabbasso) e Annibale Guarino (sax).
Il cd è in vendita nei maggiori canali di distribuzione da venerdì 30 aprile.
Lo spettacolo Carosone, l’americano di Napoli da cui è tratto questo cd è stato prodotto da Gestione attività teatrali di Roberta Starace Caccavale, in collaborazione con il Trianon Viviani. Era stato programmato originariamente l’anno scorso dal teatro Augusteo , nel cartellone curato da Giuseppe Caccavale, e dallo stesso teatro della Canzone napoletana di Forcella, in occasione del centenario della nascita del maestro di Pianofortissimo. Compatibilmente con il superamento dell’emergenza sanitaria, il musical dovrebbe andare in scena nei due teatri quest’anno, anche nel ricordo del ventennale della scomparsa del musicista. Il protagonista del musical è Andrea Sannino, il cantautore che, con il suo brano Abbracciame, cantato diffusamente dai balconi durante il lockdown, ha incarnato la speranza collettiva di uscita dalla pandemia.
Con lui, una compagnia giovanissima, con band e dj in scena, e un corpo di ballo electroswing, portano in scena la storia del più moderno dei musicisti italiani, dei suoi complici Gegè Di Giacomo e Peter Van Wood, del suo amico Fred Buscaglione, di sex symbol maggiorate di altri tempi come Maruzzella e le “mammifere modello 103”. Il tutto tra filmati di ieri e di oggi, scenografie digitali, suoni vintage e remix: ricanta Napoli.

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