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Jane Birkin: la cantante, attrice e icona esce oggi con l’album “Oh! Pardon Tu Dormais…”

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MILANO – È disponibile da oggi “OH! PARDON TU DORMAIS …”, il nuovo disco di JANE BIRKIN, un adattamento musicale dello spettacolo teatrale omonimo scritto dalla Birkin negli anni ‘90 con alcuni testi recenti scritti durante la realizzazione dell’album ma soprattutto il progetto più intimo che la Birkin abbia mai pubblicato.

La cantante, attrice e icona di stile racconta la nascita di queste 13 canzoni (scritte da lei stessa e messe in musica e prodotte da Etienne Daho e Jean-Louis Piérot) con queste parole: “Quando qualche anno fa, hanno programmato il mio film “Oh! pardon, tu dormais …” a La Gaîté Montparnasse, Etienne Daho veniva a trovarmi spesso. Il film gli è piaciuto molto e ha passato anni a cercare di convincermi a fare un adattamento musicale”.

Il nuovo album arriva 12 anni dopo il suo ultimo album di canzoni inedite.

Ultimo brano che ad anticipato la pubblicazione “A marée haute” di cui è online il video.

il brano si ispira alla spiaggia di fronte a casa mia nel Finistère. Devastata con la bassa marea, travolta dai ricordi con l’alta marea. Avevo dei testi nostalgici a cui Etienne ha aggiunto un tono più drammatico … questa canzone rappresenta metaforicamente il nostro matrimonio, un paesaggio a cui abbiamo aggiunto un faro, nebbia inglese sulla hangman’s beach e una pioggia leggera e cupa. “Si tu ne m’aimes plus, je ne m’aime plus non plus [Se non mi ami più, non mi amo più neanche io]” … Pura disperazione. 

Nel disco inoltre “LE JEUX INTERDIT” che JANE BIRKIN racconta con queste parole:In questa canzone ho rievocato la storia delle mie figlie, così ispirate dal film Jeux Interdits che da piccole hanno seppellito qualsiasi cosa, con riti solenni: anche l’arrosto della domenica! Giocavano spesso nel piccolo cimitero accanto alla nostra casa in Normandia e hanno scambiato di tutto sulle tombe. Per ragioni di giustizia, i più ricchi venivano espropriati a favore delle tombe più modeste. Le targhe, le viole del pensiero di porcellana, tutto era confuso: una targa a “Nostra cara zia” è stata posta su un’altra tomba generando non poco sgomento tra la gente del posto. E così è nata la canzone Les Jeux Interdits, più maliziosa del previsto … bambine che corrono per le colline …

Il brano è accompagnato da un video già visibile qui.

Oltre a questi singoli, nel disco anche “Ta Sentinelle” (accompagnato dal video visibile qui) che la Birkin racconta: All’inizio del processo di scrittura, questa melodia malinconica di Jean-Louis ed Etienne è stata ispirata dallo schema del testo di “Les jeux interdits”. Ma i testi sono stati sostituiti con questi, evocando gli anni a venire, l’amarezza provocata da un colpo di fulmine. I primi spasmi d’amore, così miracolosi ma che, come uno sprint di cento metri, non possono andare lontano. Uno sguardo malinconico, quasi invidioso, agli innamorati che si abbracciano sotto l’arco, senza perdere un secondo, perdendo se stessi l’uno nell’altro … l’erotismo di movimenti fugaci, segreti, questo stato benedetto e questa visione, a cui nessuno può rimanere indifferente. Dopo i dettagli diventano chiari: il suo profumo, il suo maglione rosso, il suo cappotto … l’assenza straziante, lo stare vicino all’altro, senza il quale il sonno non verrà … Gelosa di questi amanti, la protagonista urla nella sua testa “comme je vous envie [come vi invidio]”, piange il desiderio perduto, la passione svanita,” Tous ces amants me rendent malade [Tutti questi amanti mi fanno ammalare!] “… Lei implora “juste un baiser, comme dans le temps [solo un bacio, come ai vecchi tempi]”.

Prosegue poi raccontando di come il progetto generale ha preso forma: “Con Dolly, la mia cagnolina, sono andata a casa di Etienne per un incontro preliminare sul progetto. Mi sono seduta sul divano ed Etienne e Jean-Louis Piérot mi hanno fatto ascoltare alcune melodie che stavano scrivendo per me. È così che sono iniziate le sessioni di scrittura. Etienne ha rielaborato le mie parole sulla musica: ha funzionato subito, è stato tutto molto affascinante.”

Prosegue poi: “All’inizio, ci siamo ispirati alla sceneggiatura del film poi gradualmente ci siamo allontanati e abbiamo affrontato temi più urgenti: mia figlia Kate, la perdita, il crepacuore, i fantasmi, persino la scrittura dei testi in inglese … poco a poco siamo andati alla deriva verso altri orizzonti”.

 

Parlando nello specifico degli altri brani, la BIRKIN racconta: “Ho aperto il mio diario, che conteneva lo schema di due canzoni sulla perdita di Kate, scritte a Lione pochi mesi prima. Questo è stato il punto di partenza di Cigarettes. Su una melodia che ricorda Kurt Weill ho cantato al microfono “ma fille s’est foutue en l’air [mia figlia ha fatto una cazzata] …”. Questa cosa che sembra così oscena da dire per una madre che ha perso una figlia, è però molto giusta … La prima canzone è venuta così, molto rapidamente e naturalmente.

Ces murs épais è invece un’altra poesia sui doni che non potevo più fare a Kate, sull’orrore del cimitero, sui fiori lasciati lì in fretta, sul terrore per quello che poteva accadere sottoterra. Il titolo e il ritornello sono di Etienne. Questa collaborazione, che ha dato forma ai miei testi, è stata come una scossa elettrica … Da sola stavo ristagnando, ma insieme l’ispirazione è stata amplificata.

Max è un monologo pieno di sensi di colpa. Diciamo sempre che quando moriamo c’è solo un nome inciso nei nostri cuori, quello del nostro unico vero amore … ma poi penso che potrebbe essere stato un amore sofferto a cui non abbiamo mostrato pietà. Ho conosciuto un uomo molto tempo fa, un tecnico cinematografico. Eravamo in una discoteca per una festa di fine film. La musica era molto alta e gli ho detto che avrei voluto vedere il viso della sua fidanzata. Non capiva così ho urlato “Voglio vedere una foto della tua amante !!!!” … Ha preso una foto dalla sua giacca, ma era buio e non si vedeva bene, “Gli ho chiesto, chi è? ” e lui: “È l’uomo che ho ucciso!”.

Questo è quello che teneva nel portafoglio, vicino al suo cuore. Questa immagine insopportabile del giovane che aveva ucciso in Algeria a vent’anni. Sulle cupe musiche di Jean-Louis ed Etienne ho letto i versi della canzone con una voce fuori campo, punteggiata da ritornelli lirici, che danno vita e ritmo alla declamazione e permettono di andare avanti e non affogare nei ricordi.

Ghosts: per la prima volta ho scritto in inglese su questo pezzo di Jean-Louis ed Etienne che tanto mi ha ricordato un paesaggio di Gustave Doré. Una figura addormentata che libera i suoi fantasmi, che scivolano via e volano via su ali di pipistrello, una litania … nonni, genitori, figlia, nipote, mariti, amici, cani, gatti, tutti come i fantasmi di Fantasia (Disney)

A night on a bare mountain Il ritornello è una filastrocca risalente all’epoca della peste bubbonica, era cantata dai bambini. La progressione armonica discende e con essa i corpi degli adorati angeli.

FRUIT era una presa in giro che Kate, Charlotte e Lou mi lanciavano quando dal droghiere, non sapevo pronunciare la parola… ma dire “banane, pere, pesche” non era un problema. Era peggio in inglese! Con mio fratello e mia sorella ci siamo sussurrati per anni questa parola nelle orecchie e ogni volta urlavamo e ridevamo!

Bang tu m’a touchée. Da questa frecciata nasce una litania, il lamento ulcerato della ragazza … “Pas d’accord pour ces silences affreux [Non sono d’accordo con questi terribili silenzi]” grida isterica vomitando insulti, giustificati o no. E’ stufa degli artifici dell’amore, delle infedeltà, dei sospetti, del travestirsi per essere seducenti, del sarcasmo. Sono ricordi dolorosi dell’essere stata rinchiusa in un ruolo per anni, di essere stata invitata a sparire, a chiudere la bocca: alla fine non ce la fa più quindi “esquive des coups [schiva i colpi]”, si ribella. Non è più d’accordo.

Ma maladie envers toi. Questa frenesia di appassionata gelosia proveniva direttamente dal mio diario. Ero riluttante a pubblicarla e quasi l’ho cancellata, era un’ammissione così terrificante, ma era ben espressa, quindi l’ho lasciata. A Etienne è piaciuta molto! Voleva trasformarla in una canzone e quindi l’ha adattata alle musiche di Jean-Louis. I testi evocano una sorta di follia, ma ho scoperto che questa corrisponde perfettamente alla malattia dell’amore, alla passione, al possesso fallito. Illustra perfettamente questo stato, questa esaltazione che ho conosciuto così bene, ma che oggi sembra così distante, come se fosse la storia di un’altra. Ora posso riviverla, per la lunghezza di una canzone.

Je voulais être une telle perfection pour toi. Etienne ha creato questa canzone mettendo insieme tutte le frasi e le espressioni che aveva trovato in “Oh! pardon” e che si è pentito di non aver usato. Sono arrivata in studio e … sorpresa! Insieme alla sua musica tesa e inquietante, queste frasi fuori contesto, apparentemente non correlate hanno preso una forma squisita e surreale … intessute come pizzo … Sono stata sedotta, era come ricevere un dono. E questa era anche l’ultima canzone che stavamo per registrare il che dava una certa tensione alla mia voce.

Catch me if you can l’ho scritta in Bretagna, quando mi sono ritrovata da sola l’estate scorsa. La musica, composta da Jean-Louis, annuncia una caduta, e stavo cercando di scrivere su questo argomento, ma sono rimasta ossessionata da “guarda sto cadendo … prendimi se puoi”, e si è imposto. Ricordo un post-it che Kate aveva attaccato sul suo diario, su cui era scritto “felice come Ulisse tra i suoi genitori”: il desiderio di essere finalmente a casa per essere protetta, sana e salva. Mi dava fastidio pensare a questa cosa, suppongo fosse quello che voleva, forse quello che vogliamo tutti alla fine. Ho scritto come se fossi lei. L’ultimo suo ricordo che ho è a un cocktail party dopo il mio concerto a Châtelet. Era lì, vicino al pianoforte e, dopo che se ne fu andata, tutti parlavano di lei. Ognuno aveva un’opinione diversa su quello che aveva detto quella sera, come si era comportata, il suo fare… l’ho immaginata andarsene in punta di piedi, lasciandoci congelati nel tempo, come delle “Statue”.

Parlando del rapporto che si è creato con Etienne Daho e Jean-Louis Piérot, la Birkin racconta: “Per un attimo sono andata nel panico, perché ho capito che il nostro concept album era finito. I voli musicali e gli arazzi di Jean-Louis … Così spesso silenziosi. Solo un sorriso per mostrare la sua approvazione di un’idea, la nascita di una canzone, quando i miei testi si sono inseriti in modo così naturale nelle sue melodie. Etienne, e l’eccitazione di essere stata compresa così perfettamente da lui. Ho riflettuto su come presentava i miei testi, mettendoli in ordine. La cura con cui ha suggerito i cambiamenti, ha rielaborato i miei monologhi con un tocco incredibilmente leggero, tenero come un amante, assicurando che fosse nello stesso spazio della mia testa. Forse siamo spiriti affini.

Mi ha salvato da una vecchia ferita, mi ha liberato dalla malinconia e dall’inerzia. Abbiamo dato tutto, preso tutto e sono ancora sbalordita da ciò che noi tre abbiamo creato. Abbiamo dato vita a questa cosa … e questo mi commuove”.

Questa la tracklist completa di “Oh! Pardon tu dormais…”

  1. Oh! Pardon tu dormais…”  featuring Etienne Daho

(Jane Birkin/ Jean-Louis Piérot – Etienne Daho)

  1. Ces murs épais                           (Jane Birkin – Etienne Daho/Jean-Louis Piérot – Etienne Daho)
  2. Cigarettes                                    (Jane Birkin – Etienne Daho/Jean-Louis Piérot)
  3. Max                                                (Jane Birkin/Jean-Louis Piérot – Etienne Daho)
  4. Ghosts                            (Jane Birkin/Jean-Louis Piérot – Etienne Daho)
  5. Les jeux interdits                      (Jane Birkin – Etienne Daho/Jean-Louis Piérot – Etienne Daho)
  6. F.R.U.I.T featuring Etienne Daho      (Jane Birkin)
  7. A marée haute                           (Jane Birkin – Etienne Daho/Jean-Louis Piérot)
  8. Pas d’accord                               (Jane Birkin – Etienne Daho/Jean-Louis Piérot – Etienne Daho)
  9.  Ta sentinelle                              (Jane Birkin/Jean-Louis Piérot – Etienne Daho)
  10. Telle est ma maladie envers toi         (Jane Birkin/Jean-Louis Piérot)
  11. Je voulais être une telle perfection pour toi!           (Jane Birkin/Etienne Daho)
  12. Catch Me If You Can  (Jane Birkin/Jean-Louis Piérot)

 

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Elton John: da oggi l’album “The Lockdown Sessions”

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foto di Gregg Kemp

LONDRA – Esce oggi  “The Lockdown Sessions”, l’album di Elton John che raccoglie le canzoni registrate a distanza, negli ultimi 18 mesi, in collaborazione con vari artisti del panorama musicale mondiale.

 

Nel marzo 2020, dopo la sospensione del Farewell Yellow Brick Road Tour a causa della pandemia,  Elton ha iniziato a lavorare a diversi progetti con artisti che aveva conosciuto durante il suo show “Rocket Hour” su Apple Music. Così è nato uno dei dischi più audaci e interessanti di Elton John, intitolato ‘The Lockdown Sessions’. Elton è tornato alle sue radici di session man con dei risultati magnifici.

 

Anticipato dal singolo ‘Cold Heart (PNAU Remix)’con Dua Lipa, l’album è un inebriante viaggio musicale attraverso generi diversi, diretto con raffinata abilità da uno dei più grandi della musica del nostro tempo. “The Lockdown Sessions” è molto più di un semplice album di collaborazioni, è una raccolta di 16 tracce con 10 brani inediti che celebra il desiderio di unione e vede Elton collaborare con una serie ineguagliabile di artisti che soltanto lui poteva mettere insieme. Più di 20 artisti che abbracciano una gamma incredibilmente vasta di generi, generazioni, culture, continenti e altro ancora, ognuno dei quali contribuisce con uno stile unico all’album. Inoltre In “The Lockdown Sessions” Elton collabora, in cinque brani, con il produttore Andrew Watt, già vincitore di un GRAMMY.

 

Elton ha dichiarato: “L’ultima cosa che mi aspettavo di fare durante l’isolamento era fare un album. Ma, mano a mano che la pandemia andava avanti, continuavano a spuntare progetti una tantum. Alcune delle sessioni di registrazione dovevano essere fatte a distanza, via Zoom, cosa che ovviamente non avevo mai fatto prima. Alcune sessioni sono state registrate con regole di sicurezza molto severe: lavorare con un altro artista, ma separati da schermi di vetro. La cosa certa è che tutte le tracce su cui ho lavorato erano davvero interessanti e diverse, roba completamente diversa da tutto ciò per cui sono conosciuto, roba che mi ha portato fuori dalla mia zona di comfort in un territorio completamente nuovo. E ho capito che c’era qualcosa di stranamente familiare nel lavorare in questo modo. All’inizio della mia carriera, alla fine degli anni ’60, ho lavorato come session man. Lavorare con diversi artisti durante il lockdown mi ha ricordato questo. Avevo chiuso il cerchio: ero di nuovo un session man. Ed era ancora uno sballo”.

 

Una carriera ineguagliabile che ha cambiato per sempre il panorama culturale, le collaborazioni di Elton John con Bernie Taupin e altri continuano a plasmare il panorama culturale, a scalare classifiche e a conquistare nuovi fan attraverso le generazioni

 

L’album sarà disponibile  informato digitale, CD e doppio LP.

 

Tracklist

  1. Elton John & Dua Lipa – Cold Heart (PNAU Remix)
  2. Elton John, Young Thug & Nicki Minaj – Always Love You
  3. Surfaces feat. Elton John – Learn To Fly
  4. Elton John & Charlie Puth – After All
  5. Rina Sawayama & Elton John – Chosen Family
  6. Gorillaz feat. Elton John & 6LACK – The Pink Phantom
  7. Elton John & Years & Years – It’s a sin (global reach mix)
  8. Miley Cyrus feat. WATT, Elton John, Yo-Yo Ma, Robert Trujillo & Chad Smith – Nothing Else Matters
  9. Elton John & SG Lewis – Orbit
  10. Elton John & Brandi Carlile – Simple Things
  11. Jimmie Allen & Elton John – Beauty In The Bones
  12. Lil Nas X feat. Elton John – One Of Me
  13. Elton John & Eddie Vedder – E-Ticket
  14. Elton John & Stevie Wonder – Finish Line
  15. Elton John & Stevie Nicks – Stolen Car
  16. Glen Campbell & Elton John – I’m Not Gonna Miss You

 

ELTON JOHN

Elton è uno degli artisti solisti più venduti di tutti i tempi, con più di 300 milioni di dischi in tutto il mondo. Detiene il record del singolo più venduto di tutti i tempi, “Candle in the Wind 1997”, che ha venduto oltre 33 milioni di copie. Nel 2018 Elton è stato nominato come l’artista solista maschile di maggior successo nella storia della classifica Billboard Hot 100.Nel gennaio 2018  Elton ha annunciato il tour ‘Farewell Yellow Brick Road’ alla Gotham Hall di New York. Il tour di tre anni, che comprende 5 continenti e oltre 350 date, è iniziato a settembre 2018 e segna il suo ritiro dai live dopo più di 50 anni di concerti. Dal suo primo tour nel 1970 fino ad oggi, Elton ha tenuto più di 4.000 esibizioni in più di 80 paesi. Il 2019 ha visto anche l’uscita di ‘Rocketman’ e dell’autobiografia bestseller mondiale, ‘ME’.

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Caetano Veloso: è uscito in digitale “Meu Coco”, il nuovo album di inediti

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MILANO – È uscito oggi in digitale “MEU COCO”, il nuovo album di inediti del cantante e compositore brasiliano CAETANO VELOSO, vincitore di 13 Latin Grammy e 2 Grammy Awards nella categoria “Best World Music Album”.

Il disco arriva a 9 anni di distanza dall’ultimo album di inediti “Abraçaço” ed è il primo con Sony Music.

 

MEU COCOè un album ricco di strumentazioni ed orchestrazioni d’eccellenza, ritmi brasiliani e temi importanti per l’artista come la società, l’antropologia, la politica e l’amore. Un progetto in cui ogni traccia ha una vita tutta sua, “di quantità e intensità”, nonché un viaggio nella testa di Veloso che rappresenta il processo di creazione delle sue canzoni.

 

L’album è stato anticipato dal singolo “Anjos Tronchos”, già disponibile in digitale (https://anjostronchos.lnk.to/CaetanoVeloso), che riflette sull’attuale utilizzo della tecnologia e di internet.

 

Tracklist “Meu Coco

1          Meu Coco

2          Ciclâmen do Líbano

3          Anjos Tronchos

4          Não Vou Deixar

5          Autoacalanto

6          Enzo Gabriel

7          GilGal

8          Cobre

9          Pardo

10        Você-Você

11        Sem Samba Não Dá

12        Noite de Cristal

 

 

Caetano Veloso è l’artista brasiliano che ha vinto più premi ai Latin Grammy – un totale di tredici trofei – oltre ad essere stato premiato dall’Accademia come “Person of the Year” nel 2012. Con più di cinquanta album all’attivo e collaborazioni nelle colonne sonore di film come “Hable con Ella” di Pedro Almodovar e “Frida” di Julie Taymor.

 

Biografia Caetano Veloso

Il cantautore bahiano Caetano Veloso è uno dei musicisti più importanti della musica popolare brasiliana. Alcuni lo considerano addirittura uno dei migliori cantautori del XX secolo, paragonato a nomi come Bob Dylan, Bob Marley, John Lennon e Paul McCartney, o ai suoi connazionali Milton Nascimento, Gilberto Gil o Djavan, tra gli altri.

Caetano ha iniziato la sua carriera interpretando canzoni bossa nova, sotto l’influenza di João Gilberto, una delle icone e dei fondatori del movimento, e che ha anche collaborato alla crescita dello stile musicale che divenne noto come MPB. Il nome di Veloso si affermò saldamente nel movimento Tropicália, che era associato alla controcultura. Produttore, arrangiatore e scrittore brasiliano, il giovane Caetano ha partecipato a spettacoli semi-amatoriali insieme a Tom Zé, sua sorella Maria Bethânia, Gal Costa e il suo compagno Gilberto Gil. La sua prima opera musicale è stata una colonna sonora per lo spettacolo teatrale “A exceção e a regra” (L’eccezione e la regola), diretto da Álvaro Guimarães a Salvador. La sua carriera ha già attraversato cinque decenni. Nel 1965, Caetano Veloso ha cominciato a fare della musica una professione, accompagnando la sorella minore Maria Bethânia nelle sue esibizioni nazionali nello spettacolo Opinião. Poco dopo, ha partecipato a festival di musica popolare e composto colonne sonore per film. Ha pubblicato il suo primo LP nel 1967, Domingo, con Gal Costa, lo stesso anno in cui ha guidato il movimento Tropicalismo. Caetano è considerato uno degli artisti brasiliani più influenti dagli anni ’60 ed è stato definito un aedo postmoderno. Nel 2004 è stato considerato come uno dei musicisti latinoamericani più rispettati e produttivi al mondo, con più di cinquanta album disponibili e collaborazioni nelle colonne sonore di film come “Hable con Ella” di Pedro Almodovar e “Frida” di Julie Taymor – il cui il brano “Burn It Blue”, in collaborazione con Lili Downs, ha gareggiato per la “Migliore canzone originale” agli Oscar nel 2003. La cerimonia di premiazione di quell’anno includeva anche una performance di Caetano al fianco di Lili Downs. Nel corso della sua carriera, Veloso è diventato anche una delle personalità più importanti a livello nazionale, grazie alle sue forti opinioni politiche e sociali. Ha vinto diversi premi, tra cui 13 Latin Grammy e 2 American Grammy, oltre a due titoli alla 24a edizione dei Brazilian Music Awards – uno come Best Singer con il CD Abraçaço, nella categoria Pop/Rock/Reggae/Hiphop/Funk, e uno nella categoria Best Visual Project per lo stesso album.

 

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Ultimo: oggi esce il nuovo album “Solo”

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MILANO – L’attesa è finita: il nuovo progetto discografico di Ultimo, “SOLO”, è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 22 ottobre 2021.

“SOLO” segna il ritorno di Ultimo a due anni e mezzo dall’album precedente, durante i quali il cantautore ha collezionato 44 dischi di platino, 17 dischi d’oro ed il primato di artista italiano più giovane di sempre ad esibirsi in uno stadio (“La favola”, Stadio Olimpico, 4 luglio 2019).

Si tratta di un album introspettivo, che mette al centro l’essere umano e tutte le sue fragilità. Il tratto stilistico inconfondibile dell’autore torna prepotente nei testi, nei quali si mette a nudo, descrivendo le emozioni provate in questi due anni di silenzio e lontananza dal proprio pubblico.

Il progetto discografico, formato da 17 tracce, è stato interamente scritto e composto da Niccolò Moriconi, che si è occupato anche della produzione musicale del brano “2:43 am”.

“SOLO” è il primo album dell’artista autoprodotto dalla sua etichetta Ultimo Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali (anche in Audio Spaziale con Dolby Atmos su Apple Music) e acquistabile nel formato fisico come CD e doppio LP bianco (anche in edizione limitata autografata in esclusiva su Amazon), di cui il CD è già esaurito, oltre alle speciali versioni box doppio LP Deluxe e box CD Deluxe, contenenti anche 17 tavole illustrate. Le tavole, realizzate da Luca Arancio e ideate da Ultimo stesso, si rifanno ai 17 brani del disco e ne fotografano il significato.

L’uscita del disco è stata anticipata il 15 ottobre dal singolo “Niente”. Nell’album sono presenti anche le canzoni che, nel corso degli ultimi due anni, hanno gettato le basi per l’inizio di questo nuovo viaggio musicale: “Tutto questo sei tu” (doppio disco di platino), “22 settembre” (doppio disco di platino), “7+3” (disco d’oro) e “Buongiorno vita” (disco di platino). Nell’album è presente anche l’inedita “Supereroi”, brano che sarà la colonna sonora del nuovo omonimo film di Paolo Genovese, distribuito da Medusa Film, la cui uscita nelle sale è prevista il prossimo Natale.

L’ascesa professionale di Ultimo è costellata da numerosi record: nel 2019 “Colpa delle favole” è l’album più venduto dell’anno e Ultimo l’artista più ascoltato in Italia su Spotify e Apple Music. Sempre nel 2019, tutti e tre i suoi album sono presenti contemporaneamente nella Top10 della Top of the Music FIMI/Gfk, risultato mai raggiunto prima in Italia da alcun artista. Ad oggi, Ultimo ha già venduto oltre 2.000.000 di dischi, raggiungendo oltre un miliardo di stream su Spotify e, con il tour previsto per il 2022, sarà l’artista più giovane di sempre a intraprendere una tournée negli stadi.

Dal 2019 è Goodwill Ambassador UNICEF e supporta i progetti di lotta alla malnutrizione e a sostegno di vaccinazioni, impianti idrici e servizi igienico sanitari in Mali, dove nel 2020 è stato per la sua prima missione sul campo.

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