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Canio Loguercio: è disponibile in formato CD

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Canio Loguercio (foto Marcello Merenda)_2

MILANO – È disponibile in formato CD nei negozi tradizionali e negli store digitali “CI STIAMO PREPARANDO AL MEGLIO”, l’ultimo album del cantautore CANIO LOGUERCIO, pubblicato da Squilibri Editore.“Ci stiamo preparando al meglio” si compone di 10 brani, tra inediti e speciali rivisitazioni, come “MIA CARA MADRE”, speciale versione del cantautore di un classico della canzone napoletana come “Lacreme Napulitane”.

 Il videoclip del brano, diretto da Alessandro Scippa e visibile al link https://youtu.be/MBnv8FHuilU, si è aggiudicato la vittoria del SALENTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2020 come miglior music video.

Nel corto, i volti e le voci di numerosi migranti provenienti da altri paesi insieme a quelle dei migranti italiani, che a inizio secolo affollavano anche il porto di Napoli, creano un cortocircuito tra passato e presente per solidarietà nei confronti di coloro che ancora oggi vivono lo stesso dramma vissuto pochi decenni prima dai loro padri. Sul molo napoletano insieme allo stesso Canio Loguercio, persone di diverse nazionalità si riuniscono per scrivere una lettera alle loro madri in Bangladesh, Costa d’Avorio, Ecuador, Nigeria, Senegal, Sri LanKa e Tunisia. Il videoclip si conclude con un’“ultima cena”, girata nel Chiostro di Donnaregina, che li vede riuniti alla stessa tavola.

« “Mia Cara Madre” contiene un messaggio importante in cui, anche in questo particolare Natale che stiamo vivendo, tutti possiamo riconoscerci, come recita il verso iniziale della canzone “Mia cara madre sta pe’ trasì’ Natale… e a sta’ luntano chiù me sape amaro” – racconta Canio Loguercio  – Quando Sergio Secondiano Sacchi, il direttore artistico del Club Tenco, mi chiese di reinterpretare “Lacreme napulitane” per un’antologia sul tema delle migrazioni, ho accolto la sua proposta con non pochi dubbi e molto scetticismo. Non mi ci vedevo a cantare quella specie di inno ufficiale della sceneggiata, una canzone che, tra l’altro, è un vero e proprio monumento della tradizione partenopea, già interpretata magistralmente da artisti del calibro di Massimo Ranieri, Roberto Murolo o Sal Da Vinci. Allo stesso tempo sentivo che dovevo farlo perché quelle parole scritte da Bovio nel ’25 parlano di una storia che, soprattutto di questi tempi, è bene che non sia dimenticata. Una storia che appartiene a tutti coloro che lasciano la propria terra, che provano a costruirsi una nuova vita altrove e per i quali il sentimento della nostalgia diventa una piccola fortezza dove conservare gelosamente i propri ricordi. Girare il film di Alessandro Scippa è stata una bella avventura, che ha coinvolto molte persone, tanti artisti e una affiatatissima troupe che ringrazio di cuore per la passione con cui hanno contribuito alla riscrittura di una delle canzoni più belle e famose del repertorio napoletano, provando a fare emergere quel senso profondo di nostalgia che la pervade ma anche una lieve e sommessa nota di speranza. Ed è anche per questo che ho voluto il brano nel mio nuovo disco che si pone all’ombra di due sentimenti prevalenti, nostalgia e speranza, che come bussole esistenziali possono guidarci in periodi di grande disorientamento come quello che stiamo vivendo ora».

L’album “Ci stiamo preparando al meglio” contiene 10 brani, di cui 5 inediti, 1 nuova versione di “Luntano Ammore” e 4 speciali rivisitazioni di celebri canzoni d’autore e classici della musica napoletana a cui il cantautore è particolarmente legato:Incontro” di Francesco Guccini”, “Lacreme Napulitanedi Francesco Buongiovanni e Libero Bovio (rielaborata in “Mia cara madre”),Quando vedrete il mio caro amore, un successo di Donatella Moretti del 1963, eCore ‘ngrato di Riccardo Cordiferro e Salvatore Cardillo.

«Un disco fatto in compagnia dichiara il cantautore lucano – soprattutto di donne, splendide artiste che hanno condiviso con me questo esperimento, tra generi ed epoche diverse: Sara Jane Ceccarelli, Monica Demuru, Giovanna Famulari, Brunella Selo (con la figlia Carolina Franco), Flo, Barbara Eramo, ‘Mbarka Ben Taleb e Laura Cuomo».

Hanno partecipato inoltre alla sua realizzazione Rocco Petruzzi, che ne ha definito il suono e curato la produzione, Andrea Satta, Badara Seck, Stefano Saletti, Valerio Corzani, la Banda Basaglia, Malick Fall, Jomahe Solìs Barzola, Chitra Niranjalie Aluthwatta, Pierre Preira, Issoufou Conde, Pasquale Innarella e Luca De Carlo.

Musicista, poeta e performer, lucano di nascita e napoletano d’adozione, Canio Loguercio è autore di progetti “crossover”, all’incrocio tra canzone d’autore, poesia e teatro. Già finalista a diverse edizioni del Premio Recanati e Targa Tenco per l’album in dialetto nel 2017, ha pubblicato sei album e ideato numerosi progetti musicali e promosso diverse iniziative interculturali.

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Joe Barbieri da oggi il nuovo Album “Tratto Da Una Storia Vera”

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MILANO – A quattro anni di distanza da “Origami” (e dopo una deviazione per celebrare a proprio modo Billie Holiday attraverso il disco “Dear Billie”), Joe Barbieri torna finalmente alle proprie canzoni realizzando il suo album più autobiografico, dal titolo “Tratto Da Una Storia Vera”. Il fil rouge che sta alla radice dei nuovi brani è che tutti, in qualche modo, fioriscono dal vissuto più personale del cantautore napoletano.
«La verità è uno scrigno che difficilmente si fa scardinare, – racconta lo stesso Joe – nei momenti in cui mi pare di comprenderne una parte essa muta, propone di sé un’altra chiave, tanto da percepire di perderne un tassello altrove. Tuttavia, è a questa ricerca che continuo a sentire di essere in qualche modo devoto, specialmente nel mio percorso di Artista tanto che, in quasi trent’anni di strada, per scrivere la mia musica ho praticamente sempre attinto principalmente alle mie esperienze personali, o alle storie che ho incontrato. E sento il bisogno di continuare a farlo, se possibile con ancor più ostinazione e maggior intransigenza per questo nuovo appuntamento, in cui la vita stessa mi pare mi chieda di offrire senza remore tutto quel che posso dare».
E Barbieri non si è tirato indietro, confezionando un album palpitante, cinematico, generoso, in cui ogni canzone “vibra” con passione e luminosa onestà. Un album pervaso da una spina dorsale sinfonica che Barbieri ha voluto curare in prima persona (come del resto la produzione dell’intero album), fino all’ultimo dettaglio. Al suo fianco una schiera di Artisti amici di primissimo ordine: da Carmen Consoli a Sergio Cammariere, da Tosca a Jaques Morelenbaum, da Fabrizio Bosso a Mauro Ottolini, Alberto Marsico e alcuni tra i musicisti di maggior talento del nostro Paese ed altri strumentisti che hanno registrato dai quattro angoli del pianeta.

“Tratto Da Una Storia Vera” si sviluppa sulla distanza di undici brani, dieci dei quali sono a firma di Giuseppe (“Joe”) Barbieri ed uno è una piccola grande sorpresa, il cui senso e la cui portata non sfuggiranno a chi conosce la sua biografia.

Questa la tracklist: La Giusta Distanza (con Fabrizio Bosso); Promemoria (con Mauro Ottolini); Previsioni Del Tempo; Niente Di Grave (con Jaques Morelenbaum); Lazzari Felici; Vedi Napoli E Poi Canta (con Alberto Marsico); In Buone Mani (con Carmen Consoli); Alla Fine; Tu, Io E Domani (con Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Sergio Cammariere, Tosca); Manifesto (con Quartetto Davabugi); Mentre Ridi.
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“Barre”, Kento racconta la sua esperienza nelle carceri con un libro e uno street album

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MILANO – Raccontare l’esperienza di “insegnante di rap” nelle carceri minorili tramite le parole di un libro e la musica di uno street album: questo l’obiettivo del rapper e scrittore Francesco “Kento” Carlo che giovedì 28 gennaio pubblica “Barre”. Il libro “Barre – Rap, sogni e segreti in un carcere minorile”, edito da minimum fax, è disponibile in tutte le librerie, mentre lo street album intitolato “Barre Mixtape” è su tutte le piattaforme digitali e, nelle prossime settimane, uscirà su vinile per Aldebaran Records.

Nelle 177 pagine del volume, Kento racconta la sua esperienza maturata in oltre dieci anni di laboratori in vari istituti penitenziari italiani, a contatto con centinaia di ragazzi detenuti, insieme ai quali ha scritto strofe, ritornelli e punchline. Nei suoi laboratori, Kento stimola a incanalare nella creatività la rabbia, la frustrazione e la tentazione di fare del male agli altri e, più spesso, a sé stessi. Barre racconta queste esperienze – con gli strumenti della narrativa, perché la legge impone di non rivelare nulla che possa collegare le vicende narrate ai protagonisti reali – e insieme riflette sul classismo insito nel sistema della giustizia minorile italiana, in cui a finire dentro spesso non sono i più colpevoli ma semplicemente gli ultimi per condizione economica, culturale e sociale. Barre, come quelle di metallo alle finestre della cella. Barre, come vengono comunemente definiti i versi di una strofa rap. Barre, come i segni di penna sui nomi dei ragazzi che non frequentano più i laboratori. Perché sono usciti, finalmente liberi. Perché sono diventati grandi e devono trasferirsi nel carcere degli adulti. Perché non sono mai rientrati dai permessi premio, e chissà che fine hanno fatto.

Il disco è stato registrato e masterizzato allo storico Quadraro Basement e vede le produzioni di Shiny D, Goedi, DJ Fuzzten, Gian Flores, Dj Dust, Giovane Werther e un feat. di Lord Madness. Tredici tracce dove la poesia incontra il boombap e le classiche rap ballad si alternano a incursioni nelle sonorità più moderne, senza mai perdere l’attenzione al messaggio che è da sempre il tratto distintivo dell’MC reggino. Un lavoro legato a doppio filo al libro perché nato dalla stessa ispirazione, e scritto in buona parte nel periodo in cui – per colpa del lockdown – i laboratori in carcere hanno subito un’interruzione forzata, così come i concerti. In attesa di poterlo sentire dal vivo, è prevista quindi un’edizione in vinile di sole 100 copie numerate a mano e autografate, su supporto in formato 180 grammi nero con effetto marmorizzato giallo, che richiama la copertina del libro. Il vinile di Barre Mixtape è disponibile in pre-ordine sul sito di Aldebaran Records in bundle con il libro stesso e, per chi vorrà, anche con una t-shirt realizzata in esclusiva dalla cooperativa Jailfree, che si occupa del reinserimento lavorativo dei detenuti.

minimum fax è un editore che ho sempre stimato, e vedere il loro logo accanto al mio nome in copertina è un traguardo importante e uno stimolo per il futuro“, dichiara Kento. “Trovo particolarmente significativo abbinare quest’uscita a quella del vinile per Aldebaran Records, protagonista di alcune delle uscite su supporto analogico più significative degli ultimi anni“.

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Da Tormento ai Sottotono, da Yoshi a Massimiliano: in arrivo a febbraio in digitale gli album che hanno fatto la storia dell’artista e dell’hip-hop italiano

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MILANO – Nel mese di febbraio sono in arrivo grandi sorprese per i fan di Tormento: dopo le tante collaborazioni durante gli ultimi due anni, dal palco dell’Ariston con Big Fish al fianco di Livio Cori, fino alle radio con il singolo Acqua su Marte featuring J-Ax, l’artista regalerà ai suoi fan una storica collezione di album con l’aggiunta di inediti, remix e altre sorprese mai pubblicate in digitale, che spianeranno la strada ad una nuova attività musicale nel corso di questo 2021.

Questa iniziativa prende vita da importanti riflessioni che hanno spinto Tormento a ripercorrere, in questo anno di stop dalle attività live come quello che ci lasciamo alle spalle, i passaggi fondamentali del suo percorso artistico, inducendo l’artista a recuperare ciò che nel tempo ha prodotto e presentato al suo pubblico in musica.

“Quest’anno appena passato lascia in bocca un gusto un po’ amaro, ma tutte le esperienze che a caldo cataloghiamo come negative, spesso sono quelle che ci fanno riflettere di più. Ero in tour da una vita, sempre di corsa, da una città all’altra, da una canzone all’altra e abbiamo tutti ricevuto un improvviso e sonoro ‘Stop’. Un periodo di fermo che mi ha ‘obbligato’ ad avere più tempo per me, guardarmi dentro e fare un po’ i conti con il mio passato. Forse ne avevamo bisogno, e anche se un po’ ce lo dobbiamo, non lo facciamo mai”, spiega Tormento.

“Il 2020 è stato un anno intenso e lo ricorderò come l’anno del mio riavvicinamento a Big Fish, rientrare in studio con lui come Sottotonoha scatenato un corto circuito temporale. Un anno di riflessioni importanti. Scavando nel profondo, e anche nei miei hard disk, ho voluto idealmente chiudere un cerchio. Ho raccolto tantissime canzoni, e chicche ancora inedite, che sono stati piccoli passaggi fondamentali del mio percorso artistico. Perché tenerli per me? Perché non condividerli? Ricevo sempre un sacco di affetto che non do per scontato tramite i social. Così ho voluto fare un regalo a chi mi è sempre stato vicino e mi ha sempre supportato.”

Nel corso del mese di febbraio saranno pubblicati in digitale gli album che hanno segnato la storia dell’artista e che ne hanno definito il lungo percorso musicale che ha accompagnato tanti affezionati nel passaggio attraverso la storia dell’hip-hop italiano.

Dalle pubblicazioni storiche come Il Mio Diario (2006) fino alle release sotto il nome di YOSHI e ancora i joint album con innumerevoli collaborazioni, saranno tante le chicche e gli inediti in programma per questa nuova stagione di musica.

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