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Attilio Fontana nuovo album in digitale “Sessioni Segrete”

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MILANO – Attilio Fontana da oggi in digitale “Sessioni Segrete”. L’album acustico è accompagnato dal singolo “Triangolo”, cover di Renato Zero in una versione “club”.
Un progetto dedicato al rituale delle piccole cose. “Lui chi è? Come mai l’hai portato con te?”, in quanti vorremmo fare questa domanda al pipistrello di Wuhan? “Lui chi è?”, è una frase che ci ha storditi latentemente se pensiamo a questo periodo della vita, soprattutto se rivolta al grande intruso, questo virus indesiderato che è entrato nella nostra intimità costringendoci a travestirci, a mascherarci, a cambiare abitudini e consuetudini rendendoci schiavi di una perversione “sadico cosmica” mai conosciuta fino ad ora.

Per questo Attilio Fontana, cercando di ritrovare la giusta leggerezza, ha deciso di pubblicare come singolo “locomotiva” di “Sessioni Segrete”, il suo nuovo album acustico, il “Triangolo” di Renato Zero in una versione “club” che ci riporta languidamente in un’atmosfera fumosa, come a sentire nostalgia della musica “vera”, quella dal vivo, ricordandoci di quando davanti a un bicchiere potevamo mostrare labbra, discorsi e sorrisi. In un’atmosfera da film anni ottanta con un sound minimale, Attilio cerca in questa distonia di farci ancora sognare, di poter tornare trasgressivi e trasgressori con la zattera dell’ironia pronta a salvarci mentre cerchiamo di approdare di nuovo su quell’isola “umana” ed empatica che chiamavamo Amore.

«”Lui chi è? Come mai l’hai portato con te…”, ho deciso di esorcizzare questo periodo cercando una canzone amuleto per proteggerci dall’intruso più fastidioso che ci sia capitato da un secolo a questa parte – racconta l’artista a proposito di “Triangolo” – la parte del coro nel ritornello la affido a voi che in macchina, in ufficio o sotto la doccia potete cantare il vostro “lui chi è”, in attesa che riparta la vita “reale” per tutti».

Il brano, insieme al nuovo disco, sarà disponibile in tutti gli store digitali a partire da domani, venerdì 4 dicembre

“Triangolo” apre infatti le porte a “Sessioni Segrete”, un disco registrato all’Ellington Club, uno dei più importanti locali live di Roma, costretto come gli altri a restare chiuso durante il lockdown. Attilio Fontana e il suo trio, che per l’ennesimo Dpcm hanno dovuto rinunciare a una data già pattuita, decidono di suonare comunque, senza pubblico ma con l’accordo dei proprietari Alessandro Casella e Vera Dragone. E così il locale diventa uno studio e il Live un Disco. In pochissimi giorni riescono a trovare la troupe video e audio e comincia a prendere forma “Sessioni Segrete”: “C’è un pianoforte?” chiede Attilio ad Alessandro, “Sì ma non so se è accordato” – “Pazienza, domani veniamo a suonare lo stesso e si registra ci stai?” – “Sì”, rispondono i direttori artistici e per due giorni in una maratona registrano numerosi take come se fosse un live segreto, intrappolando canzoni dentro un’atmosfera magica e facendo rivivere un luogo che stiamo perdendo di vista ogni giorno di più, il palcoscenico.

L’artista, con Franco Ventura chitarrista e coautore insieme a Roberto Rocchetti al pianoforte, decide così di radunarsi e registrare delle sessioni di alcune canzoni dei suoi album “A” (2007, Paltinum Universal) e “Formaggio” (2014, Senza Dubbi- Nic-Believe).
Da queste sessioni nascono un disco live e dodici videoclip che saranno pubblicati con una cadenza settimanale fino a febbraio/marzo 2021. Un progetto molto analogico che somiglia a una pregiata bottiglia di Rum, da gustare fuori dalla frenesia per conoscere meglio alcune canzoni che nude hanno ancora più “sapore” e riconoscere meglio il mondo musicale di Attilio Fontana che ormai da quindici anni scrive e suona le proprie canzoni con Franco Ventura, padre “musicale” e chitarrista “mitologico” della discografia italiana dagli anni settanta ai duemila.

In alcuni brani a fare da special guest c’è Vera Dragone che ogni sera si esibisce nel suo locale proponendo un repertorio musicale raffinato, accompagnata dai grandi musicisti della capitale all’interno di tutto il mondo retrò e burlesque di cui questo luogo ne è diventato il tempio più apprezzato e appunto più “segreto” di Roma e non solo.

Sessioni Segrete” sarà inoltre disponibile in una tiratura limitata di sole 100 copie. Cento CD-arte con allegata una barchetta di carta dipinta ad acquerello e piegata sul testo scritto a mano di una delle canzoni contenute nell’album, a cui si aggiungeranno una foglia a forma di cuore e una frase “amuleto”. Questa confezione sarà in esclusiva per i primi cento che acquisteranno l’album, un progetto dedicato al rituale delle piccole cose. Qui il link per la “secret box”: https://cosedia.company.site
Questa la tracklist: “Tangolento”, “Dove Sta”, “Triangolo”, “Il Mare”, “Wanda”, “Marisa”, “Peluches”, “Dove Osano Le Rose”, “La Canzone Bella” “Sangue e Tequila”, “Boero”.

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Joe Barbieri da oggi il nuovo Album “Tratto Da Una Storia Vera”

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MILANO – A quattro anni di distanza da “Origami” (e dopo una deviazione per celebrare a proprio modo Billie Holiday attraverso il disco “Dear Billie”), Joe Barbieri torna finalmente alle proprie canzoni realizzando il suo album più autobiografico, dal titolo “Tratto Da Una Storia Vera”. Il fil rouge che sta alla radice dei nuovi brani è che tutti, in qualche modo, fioriscono dal vissuto più personale del cantautore napoletano.
«La verità è uno scrigno che difficilmente si fa scardinare, – racconta lo stesso Joe – nei momenti in cui mi pare di comprenderne una parte essa muta, propone di sé un’altra chiave, tanto da percepire di perderne un tassello altrove. Tuttavia, è a questa ricerca che continuo a sentire di essere in qualche modo devoto, specialmente nel mio percorso di Artista tanto che, in quasi trent’anni di strada, per scrivere la mia musica ho praticamente sempre attinto principalmente alle mie esperienze personali, o alle storie che ho incontrato. E sento il bisogno di continuare a farlo, se possibile con ancor più ostinazione e maggior intransigenza per questo nuovo appuntamento, in cui la vita stessa mi pare mi chieda di offrire senza remore tutto quel che posso dare».
E Barbieri non si è tirato indietro, confezionando un album palpitante, cinematico, generoso, in cui ogni canzone “vibra” con passione e luminosa onestà. Un album pervaso da una spina dorsale sinfonica che Barbieri ha voluto curare in prima persona (come del resto la produzione dell’intero album), fino all’ultimo dettaglio. Al suo fianco una schiera di Artisti amici di primissimo ordine: da Carmen Consoli a Sergio Cammariere, da Tosca a Jaques Morelenbaum, da Fabrizio Bosso a Mauro Ottolini, Alberto Marsico e alcuni tra i musicisti di maggior talento del nostro Paese ed altri strumentisti che hanno registrato dai quattro angoli del pianeta.

“Tratto Da Una Storia Vera” si sviluppa sulla distanza di undici brani, dieci dei quali sono a firma di Giuseppe (“Joe”) Barbieri ed uno è una piccola grande sorpresa, il cui senso e la cui portata non sfuggiranno a chi conosce la sua biografia.

Questa la tracklist: La Giusta Distanza (con Fabrizio Bosso); Promemoria (con Mauro Ottolini); Previsioni Del Tempo; Niente Di Grave (con Jaques Morelenbaum); Lazzari Felici; Vedi Napoli E Poi Canta (con Alberto Marsico); In Buone Mani (con Carmen Consoli); Alla Fine; Tu, Io E Domani (con Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Sergio Cammariere, Tosca); Manifesto (con Quartetto Davabugi); Mentre Ridi.
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“Barre”, Kento racconta la sua esperienza nelle carceri con un libro e uno street album

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MILANO – Raccontare l’esperienza di “insegnante di rap” nelle carceri minorili tramite le parole di un libro e la musica di uno street album: questo l’obiettivo del rapper e scrittore Francesco “Kento” Carlo che giovedì 28 gennaio pubblica “Barre”. Il libro “Barre – Rap, sogni e segreti in un carcere minorile”, edito da minimum fax, è disponibile in tutte le librerie, mentre lo street album intitolato “Barre Mixtape” è su tutte le piattaforme digitali e, nelle prossime settimane, uscirà su vinile per Aldebaran Records.

Nelle 177 pagine del volume, Kento racconta la sua esperienza maturata in oltre dieci anni di laboratori in vari istituti penitenziari italiani, a contatto con centinaia di ragazzi detenuti, insieme ai quali ha scritto strofe, ritornelli e punchline. Nei suoi laboratori, Kento stimola a incanalare nella creatività la rabbia, la frustrazione e la tentazione di fare del male agli altri e, più spesso, a sé stessi. Barre racconta queste esperienze – con gli strumenti della narrativa, perché la legge impone di non rivelare nulla che possa collegare le vicende narrate ai protagonisti reali – e insieme riflette sul classismo insito nel sistema della giustizia minorile italiana, in cui a finire dentro spesso non sono i più colpevoli ma semplicemente gli ultimi per condizione economica, culturale e sociale. Barre, come quelle di metallo alle finestre della cella. Barre, come vengono comunemente definiti i versi di una strofa rap. Barre, come i segni di penna sui nomi dei ragazzi che non frequentano più i laboratori. Perché sono usciti, finalmente liberi. Perché sono diventati grandi e devono trasferirsi nel carcere degli adulti. Perché non sono mai rientrati dai permessi premio, e chissà che fine hanno fatto.

Il disco è stato registrato e masterizzato allo storico Quadraro Basement e vede le produzioni di Shiny D, Goedi, DJ Fuzzten, Gian Flores, Dj Dust, Giovane Werther e un feat. di Lord Madness. Tredici tracce dove la poesia incontra il boombap e le classiche rap ballad si alternano a incursioni nelle sonorità più moderne, senza mai perdere l’attenzione al messaggio che è da sempre il tratto distintivo dell’MC reggino. Un lavoro legato a doppio filo al libro perché nato dalla stessa ispirazione, e scritto in buona parte nel periodo in cui – per colpa del lockdown – i laboratori in carcere hanno subito un’interruzione forzata, così come i concerti. In attesa di poterlo sentire dal vivo, è prevista quindi un’edizione in vinile di sole 100 copie numerate a mano e autografate, su supporto in formato 180 grammi nero con effetto marmorizzato giallo, che richiama la copertina del libro. Il vinile di Barre Mixtape è disponibile in pre-ordine sul sito di Aldebaran Records in bundle con il libro stesso e, per chi vorrà, anche con una t-shirt realizzata in esclusiva dalla cooperativa Jailfree, che si occupa del reinserimento lavorativo dei detenuti.

minimum fax è un editore che ho sempre stimato, e vedere il loro logo accanto al mio nome in copertina è un traguardo importante e uno stimolo per il futuro“, dichiara Kento. “Trovo particolarmente significativo abbinare quest’uscita a quella del vinile per Aldebaran Records, protagonista di alcune delle uscite su supporto analogico più significative degli ultimi anni“.

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Da Tormento ai Sottotono, da Yoshi a Massimiliano: in arrivo a febbraio in digitale gli album che hanno fatto la storia dell’artista e dell’hip-hop italiano

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MILANO – Nel mese di febbraio sono in arrivo grandi sorprese per i fan di Tormento: dopo le tante collaborazioni durante gli ultimi due anni, dal palco dell’Ariston con Big Fish al fianco di Livio Cori, fino alle radio con il singolo Acqua su Marte featuring J-Ax, l’artista regalerà ai suoi fan una storica collezione di album con l’aggiunta di inediti, remix e altre sorprese mai pubblicate in digitale, che spianeranno la strada ad una nuova attività musicale nel corso di questo 2021.

Questa iniziativa prende vita da importanti riflessioni che hanno spinto Tormento a ripercorrere, in questo anno di stop dalle attività live come quello che ci lasciamo alle spalle, i passaggi fondamentali del suo percorso artistico, inducendo l’artista a recuperare ciò che nel tempo ha prodotto e presentato al suo pubblico in musica.

“Quest’anno appena passato lascia in bocca un gusto un po’ amaro, ma tutte le esperienze che a caldo cataloghiamo come negative, spesso sono quelle che ci fanno riflettere di più. Ero in tour da una vita, sempre di corsa, da una città all’altra, da una canzone all’altra e abbiamo tutti ricevuto un improvviso e sonoro ‘Stop’. Un periodo di fermo che mi ha ‘obbligato’ ad avere più tempo per me, guardarmi dentro e fare un po’ i conti con il mio passato. Forse ne avevamo bisogno, e anche se un po’ ce lo dobbiamo, non lo facciamo mai”, spiega Tormento.

“Il 2020 è stato un anno intenso e lo ricorderò come l’anno del mio riavvicinamento a Big Fish, rientrare in studio con lui come Sottotonoha scatenato un corto circuito temporale. Un anno di riflessioni importanti. Scavando nel profondo, e anche nei miei hard disk, ho voluto idealmente chiudere un cerchio. Ho raccolto tantissime canzoni, e chicche ancora inedite, che sono stati piccoli passaggi fondamentali del mio percorso artistico. Perché tenerli per me? Perché non condividerli? Ricevo sempre un sacco di affetto che non do per scontato tramite i social. Così ho voluto fare un regalo a chi mi è sempre stato vicino e mi ha sempre supportato.”

Nel corso del mese di febbraio saranno pubblicati in digitale gli album che hanno segnato la storia dell’artista e che ne hanno definito il lungo percorso musicale che ha accompagnato tanti affezionati nel passaggio attraverso la storia dell’hip-hop italiano.

Dalle pubblicazioni storiche come Il Mio Diario (2006) fino alle release sotto il nome di YOSHI e ancora i joint album con innumerevoli collaborazioni, saranno tante le chicche e gli inediti in programma per questa nuova stagione di musica.

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