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La prima dark kitchen di Roma allo scoperto con Poké e Sushi

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ROMA – Fino alla scorsa estate era un laboratorio riservato agli addetti ai lavori e ai fattorini del food delivery. Da metà ottobre la prima (e ormai ex) dark kitchen di Roma si trasforma in un locale a tutti gli effetti con annessa somministrazione al tavolo. A far evolvere questo originale format, Massimo Maria Viola, giovane imprenditore del mondo della ristorazione e dell’intrattenimento. Nel nuovo locale situato nel tranquillo quartiere romano di Monteverde, invece, si ufficializzano al pubblico due brand: Wizard Poké e Sushi Kong. Questi ultimi nascono in origine come dark kitchen, una sorta di laboratorio accessibile solo su ordinazione e consegna a domicilio tramite le App dedicate.Da pura cucina che serviva tutte le zone della città a ristorazione veloce e di qualità, un’inedita trasformazione accessibile a tutti, che ha messo a punto il proprio servizio al tavolo articolato su 40 coperti, tra dehors e sala interna, senza rinunciare ovviamente al delivery che ha resa famosa l’iniziale ghost kitchen!
Ci sono due tipi di menu: quello dedicato ai poké e l’altro focalizzato sul sushi. Il primo riprende la nuova tendenza fusion arrivata dalle Hawaii che nella lingua madre significa “tagliato a pezzi grossolani”. Si tratta, infatti, di pesce crudo senza lische e sminuzzato a cubetti, marinato e servito in ciotole personalizzabili con riso, alghe e frutta tropicale. Un piatto genuino, nutriente e colorato che è spopolato prima negli Stati Uniti per poi attecchire nelle principali città europee attente ai nuovi trend della tavola. Dal Classic Poké a base di riso bianco, salmone fresco marinato nella soia, wakame goma, avocado, tobiko e sesamo all versione Vegan con riso venere, tofu, cetrioli, carote, ravanelli, wakame goma e granella di mandorle. Per gli amanti dei sapori speziati ci sono la Wizard Poké, gamberoni hot saltati in una salsa al curry e latte di cocco su letto di riso bianco, la Thai Poké, bocconcini di pollo bio saltati in salsa di cocco thai e riso bianco, la Hot Cock Poké,  bocconcini di tenero galletto biologico saltati in salsa teriyaki, semi di sesamo e riso bianco oppure Fillet Salmon Poké, trancio di salmone fresco, salsa teriyaki e riso bianco. A questa ricercata selezione di bowl si affiancano la Tartare di salmone e vari snack come i Wizard nachos con salsa guacamole o gli Edamame anche in versione spicy.

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Ethnos Gener/Azioni, la terza edizione del concorso per artisti under 35

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Musica, Teatro, Danza e Cinema. Sono le 4 sezioni di Ethnos Gener/Azioni, concorso rivolto ad artisti under 35 promosso e organizzato da La Bazzarra  in collaborazione con il Comune di San Giorgio a Cremano. Giunto alla terza edizione, Gener/Azioni è la sezione del Festival Ethnos dedicata a giovani artisti, gruppi e compagnie che legano la propria creatività e i loro progetti a tematiche improntate o sul dialogo tra le culture, sulla sperimentazione e sulla contaminazione, oppure su lavori artistici che rileggono in chiave contemporanea ed originale il mondo delle tradizioni popolari. Una importante vetrina inserita nella XXVI edizione del Festival Ethnos (3-26 settembre 2021) che offre la possibilità di vincere anche un premio di €500,00 per promuovere la propria attività artistica. Una vera e propria chiamata alle arti per musicisti, attori, danzatori, registi e creativi che intendono mettersi in gioco in un periodo di grosse difficoltà per il settore dello spettacolo e della musica dal vivo.

Il bando è disponibile sul sito www.festivalethnos.it e per partecipare basterà compilare l’apposito form d’iscrizione a seconda della categoria per cui si intende proporsi entro il 15 giugno 2021. Sono ammessi a Ethnos Gener/Azioni artisti in solo o in gruppo, per la musica, singoli artisti o compagnie per il teatro e la danza, progetti filmici di cortometraggi e docufilm anche di più registi e autori per il cinema. Un’apposita commissione artistica, formata dalla direzione artistica del festival Ethnos e da giornalisti ed esperti di settore, visionerà il materiale pervenuto e selezionerà fino ad un massimo di 10 proposte per la sezione musica e 5 proposte per le sezioni di teatro, danza e cinema, che parteciperanno alle finali inserite nel programma del festival. Tra gli eventi collaterali c’è anche la possibilità di partecipare ad un workshop sul tema delle produzioni e del mercato nazionale ed internazionale per lo scambio dei linguaggi artistici.

«Ciò che la creatività contemporanea di artisti emergenti può darci è forma e sostanza preziosa», sottolinea di direttore artistico del festival Ethnos, Gigi Di Luca.  «Lo è ancora di più se chiediamo ai giovani, attraverso questo bando dedicato a loro come sezione specifica di Ethnos, di confrontarsi con le identità che in un continuo mutare creano nuove società; di rileggere la tradizione affinché possa essere moderna ed attuale. Dopo il grande successo delle passate edizioni in termini di iscrizioni, fermento e qualità artistica, ben venga per il terzo anno Ethnos Gener/Azioni, che con i linguaggi della musica, del teatro, del cinema e della danza può raccontare il tempo presente, il tempo della rinascita per una grande festa degli incontri e del “contagio” culturale».

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Discoindustria

La “Serenata” di Anna Tatangelo disponibile in pre-save

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ROMA – Anna Tatangelo torna venerdì 30 aprile con il singolo “Serenata”, prodotto da Dat Boi Dee e disponibile da oggi, lunedì 26 aprile, in pre-save al link https://backl.ink/146046986.
Il brano arriva dopo il grande successo di “Guapo” feat. Geolier, che conta oggi decine di milioni di stream e visualizzazioni, e “Fra me e te” feat. Gemitaiz, due grandi collaborazioni con due nomi di punta del rap italiano, che hanno segnato l’inizio di un nuovo percorso intrapreso dalla cantautrice. Con “Serenata” questo cammino prosegue, trovando la sua conferma in una traccia in cui Anna tira fuori tutta la sua grinta per affermare la propria identità come donna indipendente.
Il brano è la storia di quelle ragazze che hanno personalità e non vogliono sentirsi la parte debole di una coppia, a costo di sembrare agli occhi degli altri arroganti. La serenata è l’ultimo appiglio per nascondere le crepe ad una storia logora, ma ormai è troppo tardi.
Con questi brani Anna Tatangelo cambia pelle, misurandosi con un flow del tutto inedito. Un percorso cominciato quasi per gioco circa due anni fa: una scintilla scoccata dall’incontro artistico con Achille Lauro, che con lei e Boss Doms ha riarrangiato in versione 2.0 proprio il singolo cult che anni prima l’aveva portata sul podio di Sanremo, lanciandola sulla scena nazionale. Da lì la scoperta di un nuovo mondo, legato però alle sue radici, che l’ha spinta a sperimentare e confrontarsi con altri linguaggi e orizzonti.

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Cinema

Oscar: vince “Nomadland”, all’asciutto l’Italia con la Pausini e “Pinocchio” di Garrone

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LOS ANGELES – In una edizione inconsueta della premiazione degli Oscar, non va bene all’Italia. Nessuna statuetta per Laura Pausini ed anxche per  “Pinocchio” di Garrone. L’Oscar per la miglior canzone originale alla 93ma edizione dei premi va a “Fight for You” dal film “Judas and the black Messiah”. Music by H.E.R.e Dernst Emile II; Lyric by H.E.R. e Tiara Thomas. Nessun premio dunque  a Laura Pausini candidata in questa categoria con il brano “Io sì/Seen” per “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti. L’Oscar per il miglior film è andato a a Nomadland di Chloé Zhao. Statuetta per i produttori Frances McDormand,Peter Spears, Mollye Asher,Dan Janvey e Chloé Zhao. A ritirare il premio, oltre la regista, il cast della pellicola, che ha fatto vincere a Chloé Zhao anche per la migliore regia. Il film racconta la comunità nomade che si riprende gli ampi spazi americani intorno a un fuoco o a un mercatino del riciclo.Il premio è stato dedicato alla comunità di nomadi,”alla loro resilienza e gentilezza”. E la stautetta per la miglior attrice protagonista è stata assegnata proprio  Frances McDormand sempre per “Nomadland”. «Non ho parole, la mia voce è la mia spada. Sappiamo che la spada è il nostro lavoro e a me lavorare piace. Grazie per averlo riconosciuto», ha detto ritirando la statuetta, la terza per l’artista 63enne, confermata tre le migliori della sua generazione. Oscar per il migliore attore protagonista a Anthony Hopkins per “The Father Nulla è come sembra”. L’attore non era presente nè collegato, e a ritirare la sua statuetta è stata l’Academy.

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