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Esce per Graphofeel Suite Rock: il prog tra passato e futuro di Athos Enrile e Oliviero Lacagnina

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MILANO – Il saggio si propone di raccontare la storia di un particolare genere musicale – quello denominato prog – che ha avuto un’enorme visibilità concentrata in un ridottissimo spazio temporale, ma ha raggiunto l’immortalità in virtù di una proposta basata sull’estrema qualità e caratterizzata da una grande libertà espressiva. Gli autori, forti della convinzione che la musica progressiva sia “cibo per la mente”, hanno voglia di provare a incuriosire e stimolare il lettore che si affaccia senza pregiudizi al genere prog, utilizzando un percorso a metà strada tra la didattica e l’esperienza diretta dei protagonisti. Il libro diventa così un contenitore di notizie e suggestioni adatto a tutte le età.

“Il Prog ha assunto un ruolo immortale,” spiegano gli autori “ma il suo momento d’oro si può riassumere in un minuscolo spazio temporale, un lustro, quello di inizio anni ’70. Fortunatamente il movimento non si è mai arrestato, l’interesse è riemerso in tempi recenti ed esiste una nuova generazione di musicisti e appassionati che prosegue il percorso. Partendo dagli albori del rock e da un anno preciso – il 1969 – abbiamo ripercorso la storia, occupandoci di aspetti sociali, di eventi particolari, di costume, dando suggerimenti a chi vuole spingersi nell’esercizio della critica musicale, ricordando il rito del vinile, evidenziando il collegamento tra “sostanze” e musica. L’ obiettivo era quello di rivolgerci ai giovani, dando loro i mezzi per potersi avvicinare al genere per poi provare successivamente ad approfondire in modo autonomo”.

Chi vuole sapere tutto sui grandissimi protagonisti della musica internazionale come i Pink Floyd, i Genesis o gli Emerson, Lake & Palmer

ATHOS ENRILE, gestore di numerosi spazi in rete e collaboratore con diverse riviste specializzate, è coautore del libro Cosa resterà di me e autore di Le ali della musica e Accadde a Buckhannon. Ha condiviso pillole di palco con leggende del rock e ha partecipato come ospite ad un album in qualità di mandolinista… elettrico! Presentatore in numerosi eventi, e direttore artistico, condivide con i compagni MusicArTeam (associazione di cui è presidente) il web magazine MAT2020.

OLIVIERO LACAGNINA, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra. Ha vissuto il periodo d’oro del prog in qualità di tastierista dei Latte & Miele. Come arrangiatore ha collaborato con vari cantanti e strumentisti tra cui Ron, Simona Molinari, Kenny Wheeler, PFM, New Trolls. Nel 2008, insieme ai suoi vecchi compagni degli anni ’70, ha rimesso in piedi la band. Attualmente collabora con il gruppo finlandese dei Samurai of Prog.

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La musica lirica raccontata da Topolino

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MILANO – In occasione dei 120 anni dalla scomparsa di Giuseppe Verdi, Panini Comics presenta La musica lirica raccontata da Topolino, un Topolibro da collezione che raccoglie le più belle storie disneyane dedicate all’opera lirica, una vera delizia per tutti gli appassionati di palchi, loggioni e… fumetto d’autore. La musica lirica raccontata da Topolino è uno scrigno prezioso che contiene al suo interno 6 imperdibili storie che, nel corso degli anni, hanno contribuito a raccontare su Topolino la grande opera frutto del genio di Giuseppe Verdi e di altri grandi autori operistici. Il Topolibro è disponibile in edicola, in fumetteria con Topolino 3401 (da mercoledì 27 gennaio) e acquistabile anche su panini.it.

 

Ad aprire il volume, la storia più recente: Topolino e il Codice Armonico di Francesco Artibani e Paolo Mottura, dove Topolino incontra Giuseppe Verdi in persona, un omaggio in grande stile per ricordare il musicista in questa ricorrenza così speciale. Seguono altre 5 storie, scritte tra la fine degli anni ’70 e inizio ’80 da Guido Martina (prolifico autore che nel 1949 con il suo L’Inferno di Topolino diede vita alla prima Grande Parodia Disney). I Paperi più amati sono dunque i protagonisti di Paper-Damès e Celest’Aida(rilettura dell’Aida di Giuseppe Verdi), Paperin Caramba Y Carmen Olé (Carmen di George Bizet), Paperino di Bergerac (Cyrano de Bergerac di Franco Alfano), L’amorosa istoria di Papero Meo e Gioietta Paperina (Romeo e Giulietta di Charles Gounod) e Paperino e la piccola Butterfly (Madama Butterfly di Giacomo Puccini). A dare forma e colore alle storie, che in questo Topolibro sono introdotte ognuna da curiosità e approfondimenti che le riguardano, nomi storici del fumetto disneyano: Romano Scarpa, Giovan BattistaCarpi e Pier Lorenzo De Vita.

 

Ad impreziosire La musica lirica raccontata da Topolino, la prefazione a cura di Beatrice Venezi, giovane Direttore d’orchestra, pianista e compositrice, interamente dedicata alla musica e al suo valore. La Venezi sarà anche protagonista d’eccezione di una diretta sulla pagina Facebook @TopolinoMagazine e sul canale YouTube Panini Comics mercoledì 27 gennaio alle ore 19.00 per parlare di musica e raccontare le sue esperienze in giro per il mondo.

 

Con questo Topolibro speciale, Topolino diventa ancora una volta un narratore eccellente grazie al suo stile inimitabile, capace di spaziare tra divertimento, avventura e approfondimento all’insegna del carattere ludico-didattico che da sempre lo caratterizza. Un volume da collezione per chi ama e per chi vuole scoprire l’opera lirica (ma non solo)!

 

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‘Non smettere mai di pensarmi’, un inno al riscatto personale nel nuovo romanzo di Elena Ana Boata

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MILANO – Un libro che sprona il lettore a riflettere e a ricoprirsi di umiltà per intraprendere una nuova strada nella riscoperta dei propri affetti e della gioia dei piccoli dettagli. È la storia di una rinascita alla quale nessuno dovrebbe mai rinunciare, un nuovo inizio in cui ognuno ha il diritto di credere e sperare, il nuovo romanzo Non smettere mai di pensarmi di Elena Ana Boata, scrittrice vivace e sensibile, da oltre 15 anni attiva sulla scena editoriale con opere per adulti e bambini pubblicate in diverse antologie, risultate finaliste e vincitrici di innumerevoli premi letterali.

Edito dalla casa editrice Kimerik, il libro dell’autrice poliedrica invita il lettore a fermarsi, a riprendere fiato e ad acquisire consapevolezza per poter ripartire, ancor più in un periodo storico in cui ci si è resi contro che sono proprio le piccole “cose” a fare la differenza.

Non è difficile, infatti, immedesimarsi nelle vite dei personaggi che popolano il libro di Elena Ana Boata, che, anche questa volta, riescono a sconvolgerci nel segno dirompente dell’amore; essi sono pieni di un ricco mondo interiore, nascosto all’apparenza e tutto da scoprire, sono fragili e forti al contempo, suscitano la curiosità e interrogano fin nel profondo dell’anima.

Non smettere mai di pensarmi è il coinvolgente racconto della vita del cinquantenne Massimo, che verrà stravolta a seguito di un inaspettato tragico evento. Da quel momento, tutte le certezze, che sembravano riempire con soddisfazione la quotidianità del benestante imprenditore, inizieranno a vacillare e tutto sarà rivalutato, con evidenti ripercussioni su ogni aspetto della sua esistenza. Ad essere messi in discussione non saranno solamente i rapporti con la sua famiglia, ma anche con i suoi amici più cari e con i colleghi di lavoro. Ma fondamentalmente a cambiare, sarà la percezione del mondo di Massimo, che con il supporto iniziale di una psicologa, si lascerà coinvolgere in nuove esperienze e situazioni di vita sino ad allora mai prese in considerazione. Aprirà i suoi occhi, ma soprattutto il suo cuore, a nuove amicizie, che inaspettatamente lo porteranno a riconsiderare la sua scala di valori. I tanti personaggi che intrecciano le loro esistenze, in quest’ultimo romanzo della Boata, sproneranno il lettore stesso, insieme al protagonista, a fermarsi e a riflettere su temi di evidente attualità. Nel romanzo infatti vengono affrontati con delicatezza ma anche con estrema lucidità e consapevolezza questioni quali l’immigrazione clandestina, la violenza di genere, i difficili rapporti tra genitori e figli e la nevrotica superficialità della routine della vita moderna. Un finale inaspettato farà da giusta cornice a questa avvincente opera di narrativa.

“Distratti dalla nevrotica routine di ogni giorno, perdiamo la cognizione di avere a portata di mano tutto ciò che ci è necessario – si legge nella prefazione. Dimentichiamo totalmente coloro i quali, invece, hanno perso quel poco che avevano, diventando una schiera muta di “invisibili” per la nostra società. Toccare con mano una realtà in cui vigono indifferenza ed emarginazione, crude e totali: sarà questa la scintilla che metterà in moto il cammino di ricostruzione di Massimo, che butterà giù l’impalcatura delle proprie certezze per ripartire da zero.

Il romanzo è da considerarsi una fonte preziosa di spunti di riflessione, in merito a tanti elementi che possono sconvolgere il nostro modo di vivere, anche per quanti conoscono da vicino le situazioni difficili descritte nelle pagine di Non smettere mai di pensarmi:  “Elena Ana Boata, con il suo romanzo ci fa entrare con garbo, attraverso la sua spiccata sensibilità, negli ambiti più profondi dell’animo umano – spiega la Dott.ssa Noemi Montani, assistente sociale Area Minori – Famiglia  di Adulti Fragili, progetto di integrazione socio-sanitaria rivolto a persone adulte in stato di non autosufficienza e fragilità sociale. Gli episodi traumatici vissuti da Massimo, il personaggio principale del romanzo, hanno sovvertito improvvisamente tutte le sue convinzioni riguardo il valore e l’unicità della vita umana. Scorrendo le pagine del libro si ha la sensazione di divenire consapevoli di ciò che può essere importante o irrilevante nel vivere. Tutto dipende da noi stessi e da quanto ci soffermiamo a considerare “l’altro”. Soprattutto le persone fragili che a causa di una condizione di precarietà sono particolarmente vulnerabili”.

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Esce la prima edizione italiana di Coyote Stories, della Nativa Americana Mourning Dove

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MILANO – Esce in libreria la prima edizione in italiano di “Coyote Stories” di Mourning Dove, autrice Salish tra le prime Native Americane a essere pubblicate nel secolo scorso. Questa opera contiene i meravigliosi racconti delle figure mitiche degli Indiani d’America più carismatiche: le antiche leggende del popolo Salish, salvate dalla autrice dalla contaminazione culturale occidentale. In queste storie, estremamente originali e di cui la curatrice Myriam Blasini ha rispettato lo spirito originale e il linguaggio, non ci sono buoni e cattivi in senso tradizionale. Questo libro è una preziosa testimonianza culturale, ma anche una lettura appassionante e divertente. Qui troviamo l’eroe-antieroe Coyote e il Popolo degli Animali nelle loro gesta, mentre si preparano all’arrivo di chi cammina su due gambe, il Nuovo Popolo. La funzione di questi racconti tramandati per secoli solo per via orale era duplice: educativa per i giovani, ma anche per gli adulti, per mantenere le morale e la identità del popolo Nativo Americano dei Salish. Mourning Dove, una delle prime autrici Native Americane  pubblicate, è anche una straordinaria figura femminile attivista per i diritti del proprio popolo. Aggiunge Milandri, fondatrice della Mauna Kea Edizioni: “Stiamo lavorando a nuovi progetti incentrati sulla salvaguardia e divulgazione delle Lingue Indigene. Dopo “Lessico Lakota” e altri titoli, adesso inauguriamo questa collana, “Racconti di Nativi Americani”, e presto ci saranno altre novità, per dare al pubblico italiano la possibilità di leggere queste antiche leggende. E per dare giustizia a una cultura che troppo spesso non ha avuto il dovuto rispetto ma, anzi, è stata osteggiata dall’epoca di Colombo in poi”.

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