Artisti in tour
Gianni Fiorellino, Incanta i 9000 della Reggia Di Caserta
CASERTA – Comincia così la serata evento di Gianni Fiorellino, queste le sue parole: “Siamo in 9000, non immaginate come è bello vedere da qui tutti voi.
Questa sera non è un concerto normale e per ringraziarvi uno ad uno non resta che cantare per voi”. Ad accompagnare l’artista partenopeo Maria Grazia Cucinotta, introdotta da Gianni Fiorellino con queste parole: “Ogni Reggia ha la sua Regina, Tu la Regina di questa serata”. Queste le parole di Maria Grazia Cucinotta: “Sei un artista straordinario racconti amore bellezza”. Poi un pensiero dedicato a Massimo Troisi: “Massimo era una persona speciale e riusciva a farsi capire da tutti, parlava a tutti con parole semplici”. Il poliedrico artista è stato accompagnato da: Mariano Barba alla batteria; Pasquale De Angelis al basso; Davide Carusone e Valentino Francavilla alle chitarre. Ad arricchire lo show, un corpo di ballo di 24 elementi guidato dall’Accademia “Il Dito nell’Occhio”.
Un susseguirsi di momenti musicali sin dall’ingresso sul palco del primo ospite Franco Ricciardi, a
seguire Andrea Sannino accolto dal pubblico che ha intonato la sua “Abbracciame”, Roberto Colella ed infine Federico Zampaglione -frontman dei Tiromancino-, che con Fiorellino hanno omaggiato Pino Daniele con una bella versione di ‘O scarrafone. Zampaglione ha rivelato un aneddoto riferito a Daniele: “Mi chiamava, ‘vieni a casa Federico, ho comprato la chitarra nuova’ e mi preparava gli gnocchi col pomodoro”.
Uno momento particolare è stato l’omaggio di Gianni Fiorellino al Maestro Vincenzo D’Agostino, scomparso prematuramente il 17 febbraio scorso, con il pubblico in piedi ad applaudire. “Ci sono uomini che sulla terra scrivono la storia di milioni di altri uomini. Che riescono a lasciare nel cuore di tutti un ricordo indelebili. Enzo è tra questi uomini, eterno nelle parole che ci ha regalato. Napoli lo ha coronato “il Re della canzone”. Io ho ricevuto il dono di tenerlo fin da bambino nella mia vita, mi ha accompagnato nella musica ma soprattutto mi ha donato l’amore di mia moglie e dei miei bambini”.
Altro momento quello di Don Luigi Merola, che ha raccontato la sua esperienza e di come, con l’Associazione “ ‘A ”Voce d’ ‘e Creature” -nata per il recupero dei minori e contro la dispersione scolastica-, in 30 anni abbia aiutato 1216 ragazzi e dato ad ognuno di loro un’altra via. “Nessuno nasce delinquente, lo si diventa se non gli diamo una possibilità: se curiamo un bambino oggi, non puniamo un adulto domani”.
