Primo Piano
Dall’immaginazione al palco: il viaggio musicale di un sognatore concreto
Ci sono percorsi che iniziano quasi per necessità, come quello di un bambino che a sei anni entra in un coro di voci bianche e scopre, nello studio costante, la propria casa. Ma cosa succede quando quel coro si scioglie? Per l’artista protagonista della nostra intervista, quella fine è stata l’inizio di un’esplorazione solitaria e creativa nel mondo della musica moderna.
Senza nascondersi dietro tecnicismi, ci racconta con estrema umiltà di come la sua vera forza risieda nell’immaginazione: quella stessa fantasia che da bambino lo portava a progettare aerei ora lo guida nella creazione di storie, mondi e melodie. Dai primi esperimenti registrati sul cellulare a tredici anni fino alla produzione professionale con Franco Fraccastoro, la sua evoluzione è un mix di influenze internazionali — da Michael Jackson a Ed Sheeran — e una costante ricerca di connessione con il pubblico.
C’è un momento specifico che ricordi come l’inizio della tua carriera musicale? Sappiamo che la musica ti accompagna da quando avevi un anno, ma quando hai sentito che il coro di voci bianche non ti bastava più e dovevi iniziare a scrivere le tue canzoni?
Be un momento determinante è stato sicuramente quando mi sono unito al coro di voci bianche a 6 anni e da lì ho iniziato veramente a studiare musica, per quanto riguarda poi, il coro si sciolse perciò se fosse stato per me, sarei rimasto a cantare con loro; è anche vero che molto probabilmente non mi sarei mai buttato nel mondo della musica moderna e non avrei fatto questo percorso.
Da dove trai principalmente ispirazione per le tue canzoni? Ti lasci guidare più dalle immagini, come il mare di Pescara, o da flussi di pensieri improvvisi?
Io non credo di essere uno con chissà quale talento musicale, me la cavo però comunque non ho una voce strabiliante o un talento assurdo per qualcosa, più che altro sono molto fantasioso, immagino cose, storie, film, videoclip, canzoni, il mio forte sin da bambino era sempre l’immaginazione, ad esempio da piccolo facevo progetti di aerei o di case, anche senza sapere nulla dell’argomento ma nella mia testa funzionava.
Ci sono temi o messaggi ricorrenti nelle tue canzoni? Spesso parli di “connessione”: è questo il filo conduttore della tua arte?
Si parlo di connessione perchè so che la musica può fare anche questo, come molte altre cose, ma in realtà non ci sono messaggi ricorrenti nelle mie canzoni, e non c’è un filo conduttore, più che altro come ho detto, vado molto di immaginazione, di pensieri che mi passano per la testa.
Quali artisti o generi musicali ti hanno influenzato maggiormente? Oltre a Michael Jackson e Bruno Mars, c’è qualche produttore come Mark Ronson che ha plasmato il tuo modo di intendere il sound internazionale?
Si sicuramente Michael Jackson come anche Bruno Mars ma anche molti altri come Ed Sheeran ecc, anche perchè ascolto molti generi diversi.
Dalle prime registrazioni sul telefono a 13 anni alla produzione professionale con Franco Fraccastoro: come valuti la tua evoluzione artistica nel corso degli anni?
Sicuramente c’è ancora tanto da imparare, anche per quanto riguarda scrivere le canzoni, cantare di fronte a un microfono in studio ecc, forse sono stato pure lento in passato ad imparare o a buttarmi in questo, anche perchè per me era un gioco.
Qual è la tua canzone preferita da eseguire dal vivo e perché? Magari un brano dove il ritmo funky permette di interagire di più con il pubblico?
Allora non ho una canzone preferita ma se devo scegliere, una delle mie preferite è Man in the mirror sia per l’aspetto musicale sia per il testo e per il significato.
Da dove è nata l’idea per il tuo nuovo singolo “Before Sunrise”? È vero che il nucleo del brano è rimasto “chiuso in un cassetto” per anni aspettando la persona giusta a cui dedicarlo?
Si esatto si può anche dire che effettivamente questa canzone è stata la prima canzone con un ritornello decente che ho scritto.
Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro? Dopo le sonorità internazionali, quanto ti stimola l’idea di sperimentare con un “country moderno”?
Il mio obiettivo è di sfondare con la mia musica e spero che continuando a scrivere e a migliorarmi prima o poi io riesca in questo.
