Collegati con noi

Primo Piano

Ragone: con “Restart” riparto da me stesso e dalla musica

Pubblicata

il

Dopo un periodo di profonda riflessione e cambiamento, Ragone torna con “Restart”, un brano che segna una vera e propria rinascita personale e artistica. Il singolo racconta la forza di ricominciare, di guardarsi dentro e ritrovare nella musica il motore capace di trasformare le difficoltà in nuova energia.

Con la sua voce intensa e un sound pop dalle sfumature intime e contemporanee, Ragone firma una canzone che suona come una lettera d’amore alla musica stessa, da sempre sua più fedele compagna di viaggio. “Restart” non è solo un titolo, ma un messaggio universale: un invito a rialzarsi, a credere nei propri sogni e a non avere paura del cambiamento.

In questa intervista per Prima Music, l’artista racconta il suo percorso, le sue fragilità e la determinazione che lo ha spinto a ripartire, trovando nella creatività la chiave per trasformare il dolore in rinascita.

Nella tua biografia si percepisce una costante ricerca di autenticità. Quando hai capito che la musica era la tua strada?
Canto da quando avevo tre anni, ovviamente me lo racconta mia mamma. Mi è sempre piaciuta la musica in ogni suo genere. Cantare, ballare… Diciamo che è sempre stato un sogno poterlo fare di mestiere ma non ne ho ma avuto la possibilità.

Qual è stato il momento più difficile da cui hai dovuto “ripartire”?
Ci sono stati forse due momenti abbastanza pesanti. Il 2013 anno in cui ho capito diverse cose, ho dovuto fare scelte importanti e dove ho avuto una grandissima delusione. E poi il 2018 quando sono andato via di casa.

Ti capita mai di avere paura del cambiamento? Come lo affronti?
I cambiamenti non mi fanno quasi mai paura. Li prendo sempre come una nuova sfida o una nuova avventura da affrontare. Direi che delle volte spaventano, ma non mi fanno mai davvero paura.

Quanto c’è di autobiografico in “Restart”?
Tantissimo. Restart è una lettera d’amore per la musica che per me c’è sempre in ogni momento della giornata. E parla di come mi abbia aiutato ad affrontare tutti i momenti difficili. E’ uno dei mezzi più potenti che abbiamo per sostenerci.

Se potessi parlare al “te” di qualche anno fa, cosa gli diresti oggi?
“Anche se stai affrontando un periodo pesantissimo, e piangi e pensi di non poter andare avanti in nessun modo, tranquillo perché ti rialzerai più forte di prima e avrai tantissime soddisfazioni. Ma soprattutto sarai circondato da tantissime persone meravigliose che ti vogliono bene!”

Continua a leggere